31 maggio 2020
Aggiornato 10:00
Emergenza coronavirus

Boccia a Renzi: «Parlare di riapertura è irresponsabile»

Il Ministro per gli Affari Regionali: «Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta. Voglio dirlo a chi dice di aver fretta»

Il Ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia
Il Ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia ANSA

ROMA - «Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un'istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta. Voglio dirlo a chi dice di aver fretta, prima mettiamo in sicurezza la sanità e le terapie intensive triplicandole, poi lentamente, ripartendo da alcune attività produttive, riaccendiamo un interruttore per volta. Poi toccherà anche alla popolazione e non escludo che gli scaglioni anagrafici possano essere un metodo». Lo ha detto a «L'Intervista di Maria Latella» su Sky TG24 il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

«Dalle opposizioni mi aspetto un contributo»

«Se l'autonomia è sussidiarietà è un conto, se l'autonomia è fare da soli perché si pensa di fare meglio la risposta è 'no perché crolli'. Nessuna Regione ce l'avrebbe fatta da sola, sarebbero crollate tutte» ha aggiunto Boccia. «Dalle opposizioni mi aspetto un contributo rispetto all'emergenza e sta arrivando spesso, il nostro impegno nell'ascolto è totale. Se qualcuno durante l'emergenza trova il tempo di ipotizzare cambi di Governo penso che debba risponderne alla propria coscienza e al proprio equilibrio psichico, perché parlare di un nuovo Governo in piena emergenza penso che non sia molto naturale. Poi dopo faremo i conti - ha concluso - , quindi saranno gli italiani, l'opinione pubblica e i mezzi di informazione ad analizzare l'operato, i limiti, gli errori e le virtù del Governo. Adesso si marcia tutti insieme poi dopo ci sarà il confronto politico e parlamentare».

«Fondo beni alimentari senza burocrazia»

«Il presidente del Consiglio ha varato un fondo di solidarietà comunale attraverso l'ennesimo intervento della Protezione Civile. Il fondo consente ai Comuni di intervenire immediatamente e agli assessorati ai Servizi Sociali di avere gli strumenti per erogare beni alimentari. Ogni Comune - ha aggiunto - si organizza in maniera diversa ma hanno le risorse. Questa cosa è già stata fatta, se dovesse servire altro lo faremo e i Comuni lo sanno. Non ci sono gare, non c'è burocrazia e non c'è da attendere perché ovviamente siamo dentro una trasformazione epocale anche nei rapporti tra i livelli istituzionali, quindi ci vuole tanta pazienza e buon senso. Ci siamo e rispondiamo in tempo reale in qualsiasi momento», ha concluso Boccia.

«In 9.448 fanno domanda per task force 500 infermieri»

«Sono 9.448 gli infermieri che hanno fatto domanda per essere arruolati nella task force dell'unita infermieristica Covid-19 voluta dal governo, coordinata dalla Protezione civile. Un altra grande dimostrazione di solidarietà. Grazie di cuore. Anche gli infermieri, dopo aver effettuato il tampone, partiranno verso gli ospedali delle zone in situazioni più critiche. Grazie anche alle regioni di appartenenza per la grande generosità nell'autorizzarli in tempo reale, a partire dal Lazio da cui sono arrivate 1395 richieste. Ancora una conferma dal Sud per il grande numero di adesioni».

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