6 luglio 2020
Aggiornato 00:00
Europa in emergenza

Mario Monti: «L'UE di oggi è una macchina perfetta per dare alibi ai sovranisti»

Il Senatore ed Premier: «Capi di Stato e di Governo guardano all'interesse del proprio paese o elettorato. Coronavirus? Serve una emissione di titoli di debito pubblico particolari per questa circostanza»

Il Senatore a vita, Mario Monti
Il Senatore a vita, Mario Monti ANSA

ROMA - «Le decisioni le prendono i Capi di Stato e di Governo ma rispetto a 20 anni fa ciascuno di loro dice che prende decisioni nell'interesse dell'Europa ma in realtà guarda all'interesse nazionale del proprio paese o meglio ancora al loro elettorato. L'Europa è una macchina perfetta per non fare e dare la possibilità a chi non ama l'Europa di mugugnare o strillare tutti i giorni contro un'Europa che non può funzionare in questo modo». Lo ha detto il senatore a vita Mario Monti intervistato a Circo Massimo su Radio Capital.

La questione del bilancio

«Febbraio - marzo 2020 sono per l'Europa un cartina di tornasole, dietro tutto c'è la questione del bilancio, che intanto andrebbe rivisto, non dovrebbe essere settennale ma quinquennale. L'Europa non ha trovato finora l'accordo, grazie a Dio dico io, perché è un pessimo bilancio. Poi sono successe due cose impreviste, coronavirus e Erdogan che ha deciso ancora una volta di prelevare lui dei soldi dal bilancio europeo perché andrà a finire che lo pagheremo un'altra volta perché chiuda le frontiere. Pensiamo non dico a diventare una potenza geopolitica ma a non essere invasi dai governanti aggressivi di paesi che ci circondano, se pensiamo poi come dicono i paesi che si dicono 'frugali' che il bilancio non possa superare l'1% del Pil», osserva.

«Serve emissioni di Bot salute per l'Italia»

E' possibile «utilizzare il senso di solidarietà che c'è oggi nel paese di fronte a questa emergenza studiando emissioni di titoli di debito pubblico particolari per questa circostanza. I cittadini che ne hanno la possibilità scelgano di sostenere il paese per dotarlo di un sistema sanitario ancora migliore assumendosi un piccolo sacrificio in modo che quell'onere del debito sulle generazioni future sia ridotto perché oggi un po' di solidarietà avviene già all'interno della generazione attuale tra chi può e chi non può. Sarebbe una emissione di titoli per la salute per l'Italia. Consideriamo che oggi abbiamo più debito perché c'è stata una spesa per pensioni esorbitante. Se siamo solidali per una sfiga nazionale grande, reagiamo con solidarietà».

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