27 novembre 2020
Aggiornato 18:30
Le tensioni nel governo

Paolo Gentiloni al Governo: «L'Europa chiede stabilità, polemiche non aiutano»

L'ex Premier ritiene «non in discussione» la stabilità del governo, ma invita a superare le polemiche: «Penso che l'Italia abbia tantissime cose da fare e pochissimo tempo da perdere»

Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l'Economia
Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l'Economia ANSA

MILANO - Lo scontro politico quotidiano «certamente diminuisce la spinta propulsiva del nostro Paese e l'Europa ci chiede stabilità di governo». Lo ha dichiarato il Commissario europeo per l'Economia, Paolo Gentiloni, intervistato in mattinata a Circo Massimo su Radio Capital. L'ex premier ritiene «non in discussione» la stabilità del governo, ma invita a superare le polemiche. «Penso che l'Italia abbia tantissime cose da fare e pochissimo tempo da perdere in polemiche inutili. È assurdo che il governo si disperda in mille rivoli polemici quando dovremmo concentrarci su investimenti, crescita, innovazione, ambiente», ha affermato.

Renzi? Polemiche inutili ma non è in forse stabilità

«Penso che l'Italia abbia tantissime cose da fare e pochissimo tempo da perdere in polemiche inutili. L'Europa ci chiede stabilità di governo, e questa non mi pare in discussione. Con una polemica al giorno il governo certamente diminuisce la sua spinta propulsiva, ma non mi pare che sia in forse la stabilità. Il punto - continua Gentiloni - è che dovremmo concentrarci sulle politiche per la crescita, sull'innovazione, sull'ambiente, sul futuro, e dovremmo avere un occhio ai rischi del debito, non perché ce lo chiede l'esecutivo europeo ma perché è nell'interesse degli italiani, ed è assurdo che invece di un impegno necessario in questa direzione, che pure il governo aveva avviato, si disperda in mille rivoli polemici. Questo credo sia molto negativo».

L'ex premier sottolinea come «certamente il nuovo governo italiano, quello nato cinque o sei mesi fa, se ha avuto un segno distintivo è stato quello di fare una chiara scelta europeista. Questa cosa credo sia stata apprezzata dai famosi mercati. La scelta europeista è strategicamente indispensabile per un paese come l'Italia, ma è anche nel nostro interesse sul piano economico. Metterla in discussione con accenni come quelli che ha fatto Salvini pochi giorni fa», avverte Gentiloni, «è contro gli interessi del nostro paese. Quando facciamo questi discorsi, scherziamo con gli interessi dell'Italia».

Senza investimenti non si va molto lontano

«Non funziona che il bilancio europeo resta di dimensioni molto modeste: poco più di 1% dei bilanci dei suoi 27 Paesi. Noi chiediamo all'Europa, intesa come le sue istituzioni, di dare un contributo fondamentale alle politiche di investimento. E stiamo discutendo però di un bilancio molto limitato se si vogliono avere grandi ambizioni. C'è stata una spinta, soprattutto da parte di Macron, a chiedere un bilancio molto più ambizioso, ma c'è stata una resistenza generalizzata di molti Paesi. Se non ci saranno investimenti pubblici, non si andrà lontanissimo».

«Stiamo ridiscutendo le regole. Spero che si trovino accordi per rivedere le regole», ha aggiunto Gentiloni nel giorno di avvio del Consiglio europeo straordinario convocato proprio sulla spinosa questione del budget comunitario. «Forse il vertice che inizia oggi non poterà a un discorso conclusivo. Io mi auguro di riuscire a costruire quel minimo di equilibrio per rivedere le regole e dare più spazio agli investimenti e mi auguro che non si allenti la condizionalità dello stato di diritto», ha concluso Gentiloni.

Rimbalzo Pil disatteso anche a causa coronavirus

«La prospettiva era quella di un rimbalzo, ma purtroppo, anche a causa del coronavirus, può darsi che non ci sia questo rimbalzo. Dal punto di vista economico certamente c'è un rallentamento generale, la cosa più preoccupante è che il rallentamento è molto più evidente nelle tre maggiori economie dell'Eurozona: Italia, Germania e Francia», ha aggiunto il commissario Ue. In tempi di bassa crescita economica e di bassi tassi d'interesse, secondo Gentiloni, «è importante costruire politiche di bilancio che lascino spazio agli investimenti».