6 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

Dario Franceschini avvisa Di Maio: «Dopo le parole ci aspettiamo i fatti, sul Mes si gioca con il fuoco»

Il capo delegazione del PD al Governo: «Da qui a lunedì vedremo se alle intenzioni seguiranno i fatti e i comportamenti». Delrio: «Non si può rimettere in discussione ora il Mes»

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ROMA - «Sul Mes in queste ore ci giochiamo la credibilità del Paese, l'andamento dello spread e dei mercati. Non si può giocare con il fuoco. Questa mattina Di Maio ha detto che il M5S lavorerà con 'spirito costruttivo e leale collaborazione con altre forze maggioranza'. Prendiamo per buone queste parole di Di Maio e da qui a lunedì vedremo se alle intenzioni seguiranno i fatti e i comportamenti». Lo ha detto a Milano il capo delegazione del Pd al governo, il ministro Dario Franceschini.

Delrio: «Non si può rimettere in discussione ora il Mes»

L'Italia deve mostrarsi affidabile e non può rimettere in discussione un trattato europeo «a quattro giorni dalla ratifica». Lo ha detto il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio, parlando a Milano all'iniziativa di Base riformista. Avverte Delrio: «Non si può star al governo accettando compromessi su questioni che sono di grande rilevanza per la nostra credibilità. Lo voglio dire qui: sul Mes potremo avere anche molte critiche, molte sfumature diverse. Ma non si può a quattro giorni dalla ratifica di un trattato internazionale rimettere tutto in discussione e chiedere rinvii».

Ha aggiunto Delrio: «Questo trattato non l'abbiamo mediato noi, è stato fatto dal governo precedente. Ma ormai è un accordo che ha una sua coerenza, un suo equilibrio. L'italia non deve fare la figura di un paese instabile e inaffidabile. L'Italia deve continuare a dire fortemente le sue ragioni, ma siccome non ci sono elementi di merito che mettono in discussione la sovranità nazionale è importante che noi diamo una dimostrazione di affidabilità e serietà». Dunque, «mi aspetto che le legittime sfumature dei nostri alleati non portino a una crisi di credibilità verso il nostro paese. Questo sarebbe grave per i cittadini, per gli interessi sul debito che paghiamo».

Misiani: «Sostenibilità debito Italia indiscutibile»

La riforma del Mes (meccanismo europeo di stabilità), il fondo Salva-Stati, «non prevede alcun automatismo nella ristrutturazione dei debiti dei paesi in difficoltà. Questo è un punto di sostanziale importanza». Lo sottolinea in una intervista al Corriere della Sera il vice ministro all'economia, Antonio Misiani aggiungendo che il debito italiano è sostenibile e il nostro Paese non avrà bisogno di ricorrere al Mes. «L'Italia non ha mai avuto bisogno del salva-Stati, nemmeno durante la drammatica crisi finanziaria del 2011, e oggi - spiega - la sostenibilità del nostro debito è indiscutibile». Il timore che la ristrutturazione del debito fosse più probabile con la riforma del Mes, secondo Misiani non ha ragione di esistere «come ha dimostrato la reazione tutt'altro che negativa dei mercati al testo di giugno».

«Da Salvini polemica strumentale insopportabile»

«La polemica di Salvini ha un tasso di strumentalità insopportabile». Lo afferma il vice ministro all'economia, Antonio Misiani, a proposito delle critiche del leader della Lega sul fondo Salva-Stati. In una intervista al Corriere della Sera Misiani aggiunge che Salvini «era vicepremier nel governo precedente e informato del negoziato, ma non ha mai gridato all'alto tradimento. Salvini dovrebbe mettersi d'accordo con se stesso, ma soprattutto evitare di diffondere fake news e allarmismi che finiscono per indebolire l'Italia in Europa».

De Micheli: «Nostra posizione è garantire l'Italia»

«Penso che la nostra sia una posizione che garantisce l'Italia e credo che noi, prima di tutto, dobbiamo occuparci di garantire il nostro Paese, la nostra situazione finanziaria e il nostro assetto di bilancio». A dirlo è il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, parlando a Napoli delle possibili modifiche al Mes. A margine dell'inaugurazione della nuova sede di Cassa depositi e prestiti, il ministro ha spiegato di aver parlato con il suo collega di governo che ha la delega all'Economia e si è detta certa che «ci chiariremo sui contenuti quanto prima perché il negoziato che è stato portato avanti ha dato i risultati e il ministro Gualtieri ha illustrato qualche giorno fa in Parlamento».