6 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

Fondo Salva-Stati, Luigi Di Maio difende Conte dai 5 Stelle: «Non ha firmato niente»

Dopo due giorni di polemiche interviene il capo politico del MoVimento 5 Stelle: «Inaccettabile una riforma che stritola l'Italia, ma il premier non ha firmato nulla»

Nicola Zingaretti con il Premier Giuseppe Conte e Luigi Di Maio
Nicola Zingaretti con il Premier Giuseppe Conte e Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Una riforma che stritola l'Italia «è inaccettabile». Così il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un'intervista a Il Corriere della Sera in cui torna sul caso del fondo Salva-Stati, approvato lo scorso giugno dall'Unione Europea. «Ho chiesto la convocazione del vertice» del suo gruppo, perchè «in Europa siamo stati abituati a colpi bassi in passato, che non abbiamo più intenzione di subire... Conte non ha firmato nulla e questo non è un vertice contro di lui, anzi lo sosteniamo», osserva Di Maio. «Ma è giusto fare il punto. Una riforma del Mes che stritola l'Italia non è fattibile», aggiunge.

L'invito del segretario del Pd Nicola Zingaretti a dare un'anima al governo? «Se ci sono delle difficoltà è normale perchè siamo nati in poche settimane ma vedo un clima positivo: non roviniamolo con slogan per il nostro elettorato. Dopo la manovra mi auguro che ci siederemo a un tavolo e lavoreremo a un calendario per il 2020. A partire da salario minimo, legge sul conflitto di interessi, riforma della sanità».

Sul Mes Di Maio chieda un vertice di maggioranza

«Il Parlamento aveva dato un preciso mandato al presidente del Consiglio Conte. La discussione sul Mes deve essere trasparente, il Parlamento non può essere tenuto all'oscuro dei progressi nella trattativa e non è accettabile alcuna riforma peggiorativa del Mes, ad esempio prevedendo che l'aiuto sia condizionato al ricatto di riforme strutturali che di fatto porterebbero ad un commissariamento degli Stati in difficoltà». E' quanto si legge in una nota del gruppo del Movimento 5 stelle alla Camera, genericamente attribuita ai deputati stellati componenti della commissione Finanze.

«Oggi è chiaro, invece, che la riforma del Mes - prosegue il comunicato - sta andando proprio nella direzione che il Parlamento voleva scongiurare. Chiediamo al Capo Politico (Luigi Di Maio, ndr) di far convocare un vertice di maggioranza, perché sul Mes noi non siamo d'accordo».

Ciocca: «Conte per salvare poltrona ha fatto patto con diavolo»

«Conte chiarisca se ha preso accordi segreti, non si può agire su una tematica così importante senza avere l'indirizzo politico del Parlamento. Il fondo salva Stati come nome è anche affascinante, ma sono le condizioni di questo fondo che porterebbero a fondo i cittadini italiani. Deve essere chiaro che l'Italia non accetta nessuna modifica in questa direzione altrimenti ipotecheremmo il Paese». Lo afferma, intervistato da Radio Cusano Campus, l'europarlamentare della Lega Angelo Ciocca.

«L'Europa e la globalizzazione ci hanno già portato via molto, non vorremmo che ci portino via anche un altro patrimonio degli italiani, ovvero i nostri risparmi che fanno gola alla finanza» sottolinea Ciocca osservando che «Conte per salvare la sua poltrona ha fatto un patto col diavolo, diventando burattino di Berlino e Parigi. Fanno bene Lega e M5S a guardare con attenzione gli impegni, le firme e i comportamenti di Conte. Si corre il rischio che per prendere ordini da Francia e Germania Conte possa ipotecare il Paese».