14 novembre 2019
Aggiornato 08:00

Quota 100, Conte chiude a Renzi: «E' un pilastro della manovra»

Il Presidente del Consiglio da Bruxelles replica anche ai 5 Stelle e conferma la riduzione della soglia contante a 2 mila euro: «Non svantaggia nessuno»

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

BRUXELLES - «Quota 100 c'è, è un pilastro della manovra. Abbiamo fatto un tavolo, tutte le forze politiche l'hanno accettata. Capisco che ci sono misure che piacciono di più e altre che piacciano di meno, è fisiologico». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Bruxelles, al termine del Consiglio europeo. «Nella riunione nostra qui non se ne è parlato e non ho avuto la possibilità di avere aggiornamenti con l'Italia. Quando si entra qui si lavora costantemente, ieri abbiamo finito a notte fonda. La manovra - ha aggiunto - è stata delineata e impostata, siamo in fase di intese tecniche. C'è la possibilità di fare verifiche e approfondimenti che fossero richiesti».

«Nessuna penalizzazione per chi usa contante»

«Non ci saranno penalizzazioni» per chi paga usando il contante, anziché adeguarsi al pagamento con la moneta elettronica. La manovra, ha confermato il premier, prevederà meccanismi incentivanti per chi usa le carte. Inoltre, ha puntualizzato, «ho parlato personalmente con le banche e gli operatori finanziari. Azzereremo le commissioni o le ridurremo sensibilmente. Questo riguarderà le banche e anche gli altri circuiti come le Poste».

«Il Parlamento non stravolga la manovra»

«Vi risulta che ci sia mai stata una manovra che sia stata portata a termine senza una minima divergenza di opinioni? Sono fisiologiche. Non è che ogni dichiarazione diventa una contromanovra. Se ci sono osservazioni le forze politiche le porteranno, poi c'è un iter parlamentare e dobbiamo rispettare le opinioni che matureranno in Parlamento. Poi io confido che la manovra mantenga la sua coerenza intrinseca, si conservi nel suo impianto». In particolare, Conte osserva come la maggiore attenzione sia sul piano anti-evasione, «e non mi sorprende altrimenti si sarebbe già fatto negli anni passati: mi rendo conto che è un passaggio complesso. Ma è scritto nei punti programmatici, non nei dettagli ma come obiettivo». Dunque «io chiamerò tutte le forze politiche e non dubito che risponderanno, a fare muro per assicurare che questo progetto si realizzi fino in fondo».

«Soglia contante a 2 mila euro non svantaggia nessuno»

«Da parte del governo non c'è alcuna intenzione di criminalizzare chi usa il contante. Alcune stime - ha spiegato - accreditano sino a 100 miliardi la cifra di sommerso. È pazzesca. Non dico di recuperare tutto ma anche solo una parte, di realizzare le premesse concrete, non gli slogan, per far pagare a tutti i cittadini meno. Questa è l'unica via credibile e seria che la politica può far seguire per far pagare meno tasse ai cittadini. Come agire? O criminalizzando le persone oppure incentivando attraverso vari strumenti affinché l'economia sommersa emerga. Abbiamo scelto questa seconda strada. Portare la soglia del contante da 3mila a 2mila euro non mi sembra un messaggio di criminalizzazione nei confronti di qualcuno. Se arrotolate le banconote per duemila euro si gonfia notevolmente la tasca. Non stiamo svantaggiando nessuno. Avranno incentivi i pagamenti elettronici, non criminalizziamo gli altri. Chi usa contante non subirà nessuna conseguenza negativa, continuerà a farlo», ha concluso.