9 dicembre 2019
Aggiornato 06:00

Bettini rilancia: «Alleanza M5S-Pd ovunque. Renzi? Se esce dal PD non è uno scandalo»

In un'intervista al Corriere della Sera l'esponente dem auspica che i due partiti «mischino i loro elettorati» per allargare il campo democratico contro Salvini

L'ex Segretario del PD, Matteo Renzi
L'ex Segretario del PD, Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Spero di sì. Fosse per me, andrebbe fatto ovunque. Tuttavia non possiamo calare dall'alto uno schema che rischia di essere improvvisato». Così Goffredo Bettini in un'intervista al Corriere della sera parla dell'alleanza tra Pd e M5s alle prossime elezioni regionali. Non pensa che una legge elettorale maggioritaria possa favorire un'alleanza duratura tra Pd e M5S? «Sono per il maggioritario vero. E il maggioritario vero può essere solo a doppio turno. Abbiamo sperimentato invece un maggioritario anomalo e distorto che oggi, in un Parlamento sostanzialmente tripolare, può dare risultati squilibrati e non rappresentativi dell'elettorato. Dopo la sconfitta del sì al referendum del 2016, l'idea del maggioritario virtuoso ha purtroppo subito un colpo. Non mi sembra dunque un'eresia discutere dell'opzione proporzionale. Il Pd lo farà collegialmente nella direzione del partito».

«Con Renzi alleati per battere Salvini»

A chi gli chiede se tema la scissione di Renzi dal Pd Bettini risponde: «Intanto non lo chiamerei affatto uno scisma. Lo scisma è una rottura dottrinaria irreparabile, non è questo il caso. Parliamoci chiaro: da quanto tempo è sul tappeto la questione, posta da molti, amici e militanti, di una non piena rappresentanza da parte del Pd di istanze e sensibilità più riformiste, liberali e moderate? Da tanto, troppo tempo. Secondo me sbagliano e preferirei restassero. Ma se a un certo punto Renzi e quest'area decidessero di tentare un loro movimento autonomo, non griderei allo scandalo. L'importante è che tutto rimanga sui binari del dialogo, di un rapporto costruttivo, direi di amicizia. Perché l'essenziale è ritrovarsi alleati nel centrosinistra per battere Salvini. E il male della divisione può diventare un bene, articolando e allargando la proposta delle forze democratiche».

Pinotti: «No a scissioni, partito unito più forte»

Il Pd non deve dividersi ma restare unito perchè la destra non è stata sconfitta «definitivamente». Lo ha detto Roberta Pinotti, senatrice del Pd, a margine della convention di AreaDem in corso a Cortona (Ar). «Si è aperta - ha detto la Pinotti - la possibilità di andare al governo e di mettere all'opposizione una destra pericolosa e su questo obiettivo davvero abbiamo marciato uniti. E' stata importante anche la posizione di Renzi, che in passato era stato quello che più fermamente aveva detto no a un'alleanza con il M5s. E Zingaretti ha fatto uno straordinario lavoro. Avendo raggiunto questo obiettivo politico, ma non avendo sconfitto definitivamente la destra, a me non convince questa idea che ci si debba separare. Credo che un Pd unito sia più forte in questa battaglia politica».

Guerini: «Serve Pd unito»

Quella del governo con il M5s «è una sfida pesante, impegnativa, il difficile viene adesso. Serve un Pd che insieme, in maniera convintamente unitaria, che non significa appiattire le differenze, riesca ad affrontare questi i passaggi». Lo ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, intervenendo alla convention di AreaDem in corso a Cortona (Ar). «C'è bisogno - ha aggiunto - di grande responsabilità da parte di tutti, di supportarci, di non assecondare tentazioni che possano rompere il fronte di questo partito, non fa bene al partito e alla maggioranza».