18 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

La promessa di Gualtieri: «Mai più guerra contro l'Unione Europea, quella fase è chiusa»

Il Ministro dell'Economia: «L'Italia sarà protagonista della fase nuova in Europa». E promette: «Ridurremo il debito, lotta all'evasione grazie alla tecnologia»

Il Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri
Il Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri ANSA

ROMA (ASKANEWS) - «Gli scontri continui con l'Europa, i proclami sui social e le assenze ai tavoli negoziali sono finiti. Si apre una fase nuova in Italia e in Europa e noi intendiamo esserne protagonisti. Fino a un mese fa si discuteva di flat tax, minibot e procedura di infrazione. Quell'epoca si chiude:oggi i temi sono investimenti verdi, lavoro e asili nido». E «Paolo Gentiloni non sarà il commissario europeo alla flessibilità dell'Italia ma un protagonista del rinnovamento e del rilancio dell'Europa». Roberto Gualtieri, nella sua prima intervista da ministro dell'Economia del Governo Conte-bis, fa due promesse: «mai più guerra con l'Europa» e «riportare il debito pubblico su un percorso di riduzione anche rafforzando il contrasto all'evasione fiscale anche grazie alla tecnologia».

Superare la stagione degli zero virgola

«Voglio concorrere - dice il ministro a Repubblica - a realizzare il programma di governo per mettere il Paese sulla strada della crescita e dell'occupazione, della sostenibilità ambientale e della coesione sociale. Inoltre mi impegnerò affinché l'Italia riprenda a esercitare da protagonista il suo ruolo di Paese fondatore in Europa. Il programma del nuovo governo presenta forti segni di cambiamento che cercheremo di realizzare con un impegno triennale. Vogliamo superare la stagione degli zero virgola con una visione che si concentrerà su investimenti, lavoro, uguaglianza, ambiente, giovani e donne. Il nostro progetto si costruirà anche attraverso l'ascolto del Paese, incontrando le parti sociali e produttive. Vogliamo aprire una stagione di partecipazione democratica e di riscossa civile senza la quale nessun governo, per quanto virtuoso, può realmente cambiare le cose».

L'Italia protagonista in Europa

«Il rapporto ambiguo e conflittuale della Lega con l'Europa - afferma - ci è costato carissimo per i miliardi bruciati in termini di interessi sul debito, minore fiducia e minori investimenti, ma anche per una riduzione del peso politico dell'Italia a Bruxelles. Credibilità, coerenza e fiducia non solo possono darci un grande dividendo in risparmi sul pagamento degli interessi, ma sono anche decisive se si vuole incidere sulle grandi scelte europee».

Questo Governo si batte all'interno delle regole

«Quell'epoca - batte e ribatte Gualtieri - si chiude. Noi ovviamente discuteremo con l'Europa, ci saranno dei negoziati. Ma per affermare il nostro interesse nazionale in modo efficace bisogna sempre inserirlo nel quadro dell'interesse comune dell'Unione. Insomma, questo governo si batte all'interno delle regole ma si impegna anche per modificarle e migliorarle». Gualtieri, fra l'altro, sottolinea come «il piano per gli asili nido che punta ad azzerare le rette per i redditi medi e bassi e ad aumentare i posti a disposizione con investimenti nazionali ed europei. Non è solo una misura sociale, peraltro dai costi relativamente contenuti, ma serve anche ridurre le diseguaglianze tra le famiglie, ad accrescere l'occupazione femminile così come la competitività e la natalità».

Sosteniamo l'idea di un Green New Deal

Quanto agli investimenti, «farli ripartire è una priorità assoluta, puntando a innovazione e infrastrutture e con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale e sociale. Sosteniamo l'idea - ricorda ancora Gualtieri - di un Green New Deal presente nel programma del governo e della Commissione fondato su un piano straordinario di investimenti pubblici e privati. In questo quadro sarebbe opportuno che la quota di finanziamenti nazionali ricevesse un trattamento diverso da quello attuale e venisse scorporata dal calcolo del deficit strutturale».