21 novembre 2019
Aggiornato 07:30

PD, Zingaretti presenta il simbolo per le europee: «Possiamo vincere»

Il segretario: «Insieme le forze progressiste ed europeiste». Con lui Calenda e Gentiloni. Nel logo c'è un riferimento a Siamo europei ma anche al logo dei Socialisti e democratici nell'Europarlamento

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ROMA - «E' il tempo di una nuova sfida perchè le elezioni europee possono essere l'occasione per voltare pagina, una sfida tra chi sa solo distribuire odio e chi invece vuole benessere, lavoro e fiducia nel futuro». Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, presentando al Nazareno il simbolo con cui il partito correrà alle elezioni comunitarie e lanciando la campagna «per vincere le europee». Il simbolo vede in alto il logo del Pd, con lo stemma del Pse, e in basso il riferimento a 'Siamo Europei' sullo sfondo azzurro dell'Ue.

Uniamoci per salvare l'Europa

«E' un simbolo - ha detto Zingaretti - dedicato ai ragazzi e alle ragazze, un simbolo di speranza, che dice alle forze migliori: uniamoci per salvare l'Europa e per dare alle nuove generazioni un futuro degno».

Fermare una pericolosa deriva nazionalista

Per Zingaretti il vento «sta cambiando», c'è «la percezione di una possibilità di vittoria delle forze europeiste e noi vogliamo dare un contributo, dal Pd viene un segnale di apertura e coinvolgimento». Parte quindi la sfida a «chi l'unica cosa che sa fare è girare l'Italia vantandosi, ma non di quel che accade nella nostra economia, perchè purtroppo i dati economici sono drammatici. Non date armi alle persone ma lavoro e se non siete in grado fatevi da parte». Per il Pd, ha concluso, «la prima parola è unità, un'offerta di unità, uno strumento al servizio del cambiamento, c'è la necessità di fermare una pericolosa deriva nazionalista. Ora la sfida unitaria è aperta».

Calenda: Lista aperta alla società civile

«Unità innanzitutto» è anche il motto di Carlo Calenda, promotore del manifesto 'Siamo europei'. «Unità - ha detto - delle forze progressiste e liberali, europeiste e civiche. L'Italia rischia di essere il primo grande Paese fondatore a uscire dall'Europa, con Salvini che guarda a Putin e alle democrazie illiberali e sta sostenendo quanto avviene oggi a Verona. Noi non vogliamo un'Italia che diventi l'Ungheria e la Russia. E' una lista aperta alla società civile, un grande movimento unitario ed europeista che deve mobilitare il Paese». Lo stesso Calenda sarà capolista nel Nord est mentre Giuliano Pisapia guiderà la lista nel Nord ovest.

Gentiloni suona la carica

Anche l'ex premier e presidente del partito Paolo Gentiloni suona la carica. Alle elezioni europee, ha detto, «da una parte c'è chi vuole sfasciare il progetto europeo e dall'altra chi vuole salvarlo e rilanciarlo. Non sono due diverse idee di riforma dell'Europa: da una parte c'è l'idea di salvare il progetto europeo, dall'altra la vittoria dei sovranisti ci porterebbe ai margini dell'Europa e addirittura potrebbe portarci fuori».