15 ottobre 2019
Aggiornato 01:00

Prodi: «Il Pd non è più il partito dei ricchi. Italiani defraudati dall'Euro? Colpa di Berlusconi»

L'ex Premier intervistato a Piazza Pulita: «Onestamente fino a ora i risultati del governo sono molto negativi. Il consenso segue dopo un po' di tempo i risultati. Vedremo. A settembre-ottobre al massimo ci sarà la resa dei conti»

Romano Prodi
Romano Prodi ANSA

ROMA - «Il Pd sta cambiando, la direzione è molto diversa, non è più il partito dei ricchi». Lo ha detto Romano Prodi nella registrazione della puntata di Piazza Pulita in onda ieri sera su La7. «Nessun partito da solo - ha aggiunto - è maggioranza, bisogna costruire alleanze ma con programmi compatibili, identici grandi obiettivi e poi qualche differenza ci può essere».

Italiani defraudati dall'Euro? Colpa di Berlusconi

Gli italiani si sentono defraudati per l'euro? «Hanno ragione. Noi, io e Ciampi, avevamo deciso di istituire le commissioni provinciali sui prezzi e per sei mesi l'obbligo dei doppi prezzi. Il governo successivo non ha fatto niente di questo, nessun controllo e niente doppi prezzi. E' stata colpa di Berlusconi? Esattamente, aveva dei riferimenti politici che lo spingevano a chiudere un occhio o non voleva irritare una serie di categorie. L'interesse italiano - ha aggiunto - era di entrare con la lira svalutata il più possibile per commerciare meglio. L'obiettivo era mille lire per marco. Io lotto insieme a Ciampi per le mille lire, i tedeschi non volevano, arrivammo alla vigilia, Kohl mi telefona dal supermercato, discutiamo e mi dice 990. Per me va bene. Capiva che in una comunità bisogna cedere qualcosa».

Negli ultimi anni l'Europa non ha fatto il suo dovere

«L'Europa non ha fatto il suo dovere negli ultimi anni. L'Europa - ha aggiunto - era amata quando faceva cose a vantaggio di tutti, a volte contestate: l'allargamento, l'euro. Poi la Costituzione europea è stata bocciata e il potere è passato dalla Commissione al Consiglio, dove siedono i rappresentanti dei Paesi, ed è chiaro che i Paesi più forti comandano. Nella giungla è il leone che comanda. Lo sbaglio è stata la perdita di potere delle strutture sovranazionali, che rappresentano tutti». Per quanto riguarda l'iniziativa da lui lanciata dell'esposizione delle bandiere dell'Ue, per Prodi «sarà un cammino lungo, adagio adagio ci saranno le bandiere dappertutto».

Risultati Governo molto negativi, in autunno resa dei conti

«Onestamente fino a ora i risultati del governo sono molto negativi. Il consenso - ha aggiunto - segue dopo un po' di tempo i risultati. Vedremo. A settembre-ottobre al massimo ci sarà la resa dei conti. Quest'anno si è riusciti a costruire un bilancio perchè si sono stabilite le spese da aprile in poi, ma il 2020 ha 12 mesi non 9». Attacchi speculativi, ha concluso, «sono meno probabili perchè c'è molta liquidità in giro. Ma bisogna vedere la politica che fa il governo, capire cosa viene fatto nel futuro. In questo momento non si capisce cosa fa il governo».

Movimento gillet gialli non va da nessuna parte

«Io fin dal primo giorno ho detto» che il movimento dei gillet gialli «non va da nessuna parte perchè non c'è una leadership. C'erano tante persone con idee personali, non c'era una strategia precisa. In quel caso lì è difficile che vadano in porto». La protesta «in Francia quando è dura è dura, ma è assolutamente scoordinata», ha aggiunto.