14 ottobre 2019
Aggiornato 01:30

Laura Boldrini ora vuole cambiare l'Europa «per salvare l'Europa»

La Deputata di Liberi e Uguali commenta l'iniziativa di Carlo Calenda in vista delle elezioni europee. Realacci: con «Siamo Europei» Calenda va nella giusta direzione

Laura Boldrini, Deputata di Liberi e Uguali
Laura Boldrini, Deputata di Liberi e Uguali ANSA

ROMA - «L'appello per una lista unitaria dei progressisti alle prossime elezioni europee va nella direzione giusta che io stessa ho auspicato da tempo: superare le divisioni e dare voce alle tante realtà sociali che non si sono sentite rappresentate dalle forze politiche». Lo sottolinea l'ex presidente della Camera Laura Boldrini, deputata di Liberi e Uguali, commentando l'iniziativa di Carlo Calenda in vista delle elezioni europee. «Serve una lista che si proponga di rilanciare il progetto europeista attraverso una svolta nelle politiche economiche seguite in questi anni e rendendo le istituzioni europee più democratiche e più vicine ai bisogni delle persone. Cambiare l'Europa per salvare l'Europa».

Realacci: con «Siamo Europei» Calenda va nella giusta direzione

«Il manifesto 'Siamo Europei' promosso da Carlo Calenda va nella giusta direzione. L'Europa ha bisogno assolutamente di mutare - in un mondo che cambia - per assolvere la sua missione storica. E ha bisogno di una nuova missione che risponde alle sfide di oggi e di domani. A cominciare da quella dell'ambiente e dei mutamenti climatici che è centrale per i cittadini, le comunità, l'economia il futuro». Lo afferma Ermete Realacci, esponente del Partito Democratico, presidente della Fondazione Symbola commentando il Manifesto annunciato da Carlo Calenda in vista della prossima europee.

Zingaretti: «Bene Calenda, ricostruiamo campo largo»

«Bene il manifesto 'Siamo europei'. Un utilissimo contributo alla ricostruzione di un campo largo di forze diverse che si impegnano per rifondare e difendere l'Europa. Proviamoci». Lo scrive su Twitter il candidato alla segreteria nazionale del Pd Nicola Zingaretti rispondendo all'appello «Siamo Europei» lanciato da Carlo Calenda.