16 novembre 2018
Aggiornato 17:30

Il Sole 24 Ore, cioè Confindustria, scopre un altro presunto «condono»

Sempre nel decreto Genova è stata inserita un'altra sanatoria, per i Comuni colpiti dal terremoto del 2016. Colpisce che a evidenziarla sia stata Confindustria
Comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera
Comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera (Alessandro Di Meo | ANSA)

ROMA – La polemica contro il governo per i condoni edilizi si allarga. Da Ischia a tutto il centro Italia: ben 140 Comuni, anche loro terremotati (in particolare, colpiti dal sisma del 2016) tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Anche questa sanatoria è stata inserita nel decreto Genova, grazie ad un emendamento presentato da due deputati marchigiani, il leghista Tullio Patassini e la pentastellata Patrizia Terzoni. E anche questa norma prevede la possibilità di mettere in regola una serie di interventi edilizi realizzati senza autorizzazione, comprese parti di costruzioni fino al 20% di cubatura, come aggiunte di piani o chiusure di balconi. Il tutto pagando una sanzione fino a 5 mila euro.

Industriali all'opposizione
Uno degli aspetti più curiosi di questa notizia riguarda però proprio il giornale che l'ha scoperta e pubblicata per prima. Si tratta del Sole 24 Ore, ovvero dell'organo di stampa di quella Confindustria che (forse non a caso) negli ultimi giorni sembra aver dichiarato una vera e propria guerra all'esecutivo. Portata avanti anche tramite una serie di attacchi pubblici del suo presidente Vincenzo Boccia: «Non costruire la campagna elettorale sulla procedura d'infrazione europea», ha tuonato ad esempio all'inaugurazione della fiera motociclistica Eicma di Milano.

Il ministro ribatte
Alle polemiche sui condoni, e alla potenziale contraddizione rispetto alla sua opera per velocizzare gli abbattimenti, ha comunque risposto il ministro dell'ambiente Sergio Costa: «Il condono, rispetto alla prima stesura, per la quale avevo espresso qualche disagio, è cambiato – ha commentato dura – Qui parliamo di una velocizzazione della risposta dello Stato. Oggettivamente i condoni dell'85, del '94 e del 2003 sono lontanissimi negli anni e i cittadini non hanno avuto risposte nemmeno per quanto riguarda il primo dei tre. È il momento che queste risposte arrivino, positive o negative che siano, e che le cose si velocizzino: quello di Ischia va visto proprio come una velocizzazione. Si può sempre migliorare tutto, nessuno fa norme perfette, però questo è già migliorato rispetto alla prima stesura principalmente perché consente al cittadino di avere una risposta, qualunque essa sia».