18 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

La manovra non piace all'Europa: «Siamo seriamente preoccupati»

La Commissione europea scrive al ministro Tria: le previsioni di deficit sono «fonte di seria preoccupazione». La replica: «Apriremo un dialogo costruttivo»

I commissari europei Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici
I commissari europei Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici (Olivier Hoslet | ANSA)

ROMA – La Commissione europea si dice «seriamente preoccupata» per la significativa deviazione sul deficit apparsa nel Def approvato dal governo. Lo si legge nella lettera inviata stasera da Bruxelles in risposta a quella di ieri del ministro del Tesoro Giovanni Tria. Nella lettera, firmata dai commissari europei Pierre Moscovici e Vladis Dombrovskis, si legge «gli obiettivi di budget rivisti dal governo appaiono in questo primo momento con una significativa deviazione rispetto al percorso di bilancio raccomandato dal Consiglio. Ciò è fonte di seria preoccupazione», in particolare per quanto riguarda le previsioni dal 2019 al 2021. «Invitiamo le autorità italiane – prosegue la lettera – ad assicurare che la legge di Bilancio sia in linea con le regole comunitarie. Come nel passato rimaniamo disponibili a un dialogo costruttivo».

Tria risponde
Immediata la replica del ministro Tria: «Queste preoccupazioni io credo non siano fondate – ha detto parlando della prossima manovra al Tg1 – Ovviamente aumenta il deficit rispetto a quanto previsto in precedenza, ma non sono preoccupato perché è una manovra che aumenta moderatamente il deficit di bilancio, ma consentirà di far scendere i rapporto debito/Pil». All'Europa, ha aggiunto «spiegherò perché abbiamo ritenuto necessario scostarci dal percorso concordato. La Commissione farà dei rilievi e apriremo un dialogo costruttivo. Sono sempre ottimista, altrimenti non sarei qui».

Nessuna bocciatura
Fonti di Palazzo Chigi fanno comunque presente che non c'è stata alcuna bocciatura da parte dell'Ue, anche perché non è stata ancora avviata (né poteva essere) alcuna interlocuzione formale. La valutazione della Commissione Ue avverrà in base al documento «draft budgetary plan» che sarà inviato dal governo italiano entro il 15 ottobre. Il parere definitivo di Bruxelles sarà espresso dunque solo dopo che le Camere approveranno la manovra. Dal canto suo il governo rimane fortemente convinto della bontà delle misure che andranno a costituire la manovra economica. Altrettanto forte è la volontà ad avviare un dialogo costruttivo con l'Ue.