17 ottobre 2019
Aggiornato 12:00

In vista delle Europee Martina pensa a un fronte Macron-Pse-Tsipras: il tutto e il contrario di tutto

Il segretario dem scopre le carte e alla vigilia del vertice dei leader Pse che ha preceduto il summit informale europeo di Salisburgo appare teso

Il segretario del PD, Maurizio Martina
Il segretario del PD, Maurizio Martina ANSA

SALISBURGO - Un fronte che da Macron vada fino a Tsipras, passando per il Pse. Maurizio Martina scopre le carte e alla vigilia del vertice dei leader Pse che ha preceduto il summit informale europeo di Salisburgo appare teso. In vista delle Europee «dobbiamo lavorare per costruire una grande alleanza da Tsipras a Macron, e ovviamente con il Pse. L'idea di un'alleanza tra Salvini, Orban e Le Pen deve preoccupare». Il segretario del Pd denuncia che «l'operato del governo italiano sull'immigrazione è totalmente insufficiente. Tanta propaganda, zero risultati». L'idea di una Italia più isolata non va bene - ha aggiunto - perché «noi abbiamo bisogno di più Europa e dobbiamo costruire delle alleanze per fare dei passi in avanti di gestione di fenomeni complessi come quelli migratori. Il governo italiano oggi si sta isolando e basta» tuona il segretario dem.

A cosa porta la disgregazione, secondo lui
Un attacco alla politica fatta sui social - «Non bastano i tweet» - e la convinzione che «bisogna rispondere concretamente al fatto che la disgregazione del progetto europeo, che ci ha garantito in 60 anni pace e un meccanismo di cooperazione unico al mondo, diventa un problema gigantesco per l'Italia. Bisogna rendersene conto». La campagna delle prossime elezioni europee renderà chiaro, «in maniera semplice e onesta verso i cittadini» questa sfida decisiva. Martina è convinto che si debba dire chiaramente «ai nostri concittadini» che ci sono forze nel nostro Paese che «immaginano il futuro nella disgregazione dell'Europa e immaginano di poter garantire gli interessi degli italiani fuori dall'Europa. E' una follia». Se l'Europa si dissolve «noi non garantiremo l'interesse degli italiani, ma diventeremo un Paese più debole, più diviso e più fragile».

L'Europa di Orban e Le Pen fa paura
Per Martina chi immagina di costruire dall'Italia alleanze nella distruzione europea con Orban e con la Le Pen, non sta curando gli interessi della nostra sovranità, «ma sta demolendo la nostra sovranità». Allora «noi dobbiamo organizzare una risposta forte a tutto questo per la nuova Europa, che noi vogliamo più sociale, più politica, più equa, più giusta, perché solo una vera cittadinanza europea - puntualizza - ci può garantire un futuro di pace e di equità, fuori da questo contesto. Ma l'Italia da sola non ce la può fare e quindi anche chi come Salvini usa una propaganda facile si deve far carico di questa responsabilità».

Fratoianni: «Folle l'idea di Martina, serve un terzo spazio»
Ma il capo dei democratici non incassa grandi consensi al suo progetto a sinistra. «Vedo che dalle parti del Pd si fatica molto ad imparare la lezione che è arrivata dalle elezioni del 4 marzo scorso» gli risponde il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali. «Pensare di rispondere all'onda nera che avanza in Europa costruendo alleanze che tengono dentro tutto e il contrario di tutto è semplicemente folle». Certo che serve un'alleanza larga, ma serve soprattutto - osserva - una piattaforma chiara che insieme alla difesa dei diritti di libertà si ponga l'obbiettivo di invertire in modo netto la rotta rispetto alle politiche di austerità che hanno impoverito milioni di persone arando il terreno alla semina delle destre. «Insomma - conclude Fratoianni - è necessaria un'alternativa, un terzo spazio rispetto alle destre nazionaliste e a chi ha gestito in Europa le politiche di austerità con la grande coalizione tra socialisti e popolari».