18 novembre 2018
Aggiornato 17:00

Genova, lunedì i primi alloggi agli sfollati. Anzaldi accusa Toninelli: allarme a luglio ma lui pensava all'aereo di Renzi

I primi appartamenti saranno consegnati dal Presidente della Regione Liguria Toti e dal sindaco di Genova Bucci

GENOVA - Lunedì 20 agosto alle 16 (via San Biagio), il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti insieme al sindaco di Genova Marco Bucci consegneranno i primi alloggi agli sfollati del crollo di Ponte Morandi. Alla consegna parteciperanno anche gli assessori di Regione Liguria Marco Scajola e Ilaria Cavo e del Comune di Genova Francesca Fassio. Il governatore lo aveva annunciato subito dopo il sopralluogo in uno degli appartamenti pensati ad hoc: «Lunedì consegneremo i primi, entro novembre tutti gli sfollati ne avranno uno» ha assicurato Toti.

Anzaldi (PD): «Allarme a luglio? Toninelli pensava all'aereo Renzi»
Intanto, il deputato Pd Michele Anzaldi continua la sua polemica personale contro il Governo, prima attaccando il portavoce di Palazzo Chigi Rocco Casalino di aver inviato, durante i funerali di Genova, un sms ai giornalisti considerato «propaganda e abuso di potere», poi, non contento, scagliandosi contro il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. «L'allarme dei tecnici sul Ponte Morandi, rivelano il Corriere e le Iene - spiega Anzaldi - sarebbe stato lanciato a luglio, quando il Governo Salvini-Di Maio era già in carica da quasi due mesi. Il ministro Toninelli, cui spetta per legge la vigilanza su quel ponte come ha spiegato l'ex ministro ed ex magistrato Antonio Di Pietro, invece di verificare quell'allarme preferiva perdere tempo a fare dirette Facebook dall'hangar di Fiumicino, dove si trova l'Airbus di Stato che lui e Di Maio, in modo diffamatorio, chiamano 'aereo di Renzi'».

Se Toninelli avesse controllato...
Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico, sottolineando ancora che Toninelli «preferiva occuparsi di quel fantomatico dossier, tra riunioni con Alitalia, lettere e vertici con svariati ministri, invece di occuparsi di quello che oggi viene definito un 'disastro annunciato'. Se avessero controllato il Ponte Genova, invece di calunniare con l'aereo di Fiumicino, forse oggi quelle 43 vittime sarebbero ancora vive? Dopo giorni di balle, strumentalizzazioni e calunnie contro il Pd, speriamo che la verità venga a galla».