8 agosto 2020
Aggiornato 22:00
Cdm nella notte

Autostrade, intesa all'alba: verso Aspi pubblica e Benetton fuori

L’intesa passa dall’ingresso di Cdp con il 51%, che renderà di fatto Aspi una public company, e da una revisione complessiva della concessione, dai risarcimenti alle tariffe

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

L'accordo è stato raggiunto all'alba dopo una riunione durata oltre 6 ore a Palazzo Chigi, i Benetton usciranno gradualmente da Autostrade e sarà Cassa depositi e prestiti a sostituirli.

Il Consiglio dei Ministri, convocato alle 22, era stato sospeso intorno a mezzanotte per un esame nel dettaglio della nuova proposta arrivata in serata da parte del gruppo che fa capo alla famiglia Benetton per un accordo sulla questione Autostrade. L'ipotesi prevedeva, secondo quanto si apprende, l'ingresso di Cdp al 51%, lo scorporo e la successiva quotazione di Aspi e cessione della quota in mano ai Benetton.

Fuori i Benetton entro un anno

Una volta terminato l'esame in una riunione ristretta presieduta dal Premier Giuseppe Conte, presente il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, il Consiglio è stato riaperto per l'illustrazione e la discussione. Ma la nuova proposta per Autostrade della famiglia Benetton è stata ritenuta ancora «non soddisfacente» dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. che ha ribadito la 'linea dura': o Aspi accetta entro stasera le condizioni che il governo ha già sottoposto oppure ci sarà la revoca, avrebbe detto, sottolineando che «non si può più tergiversare».

La svolta è arrivata dopo una serrata trattativa tra le varie anime della maggioranza: Mit, Mef e Cassa depositi e prestiti hanno avuto il mandato di definire i dettagli della transazione che dovrà iniziare entro il mese di luglio e l'uscita graduale dei Benetton.

Gli altri provvedimenti del Cdm

Il Consiglio dei ministri ha dato anche il via libera alla data del referendum su taglio dei parlamentari e delle elezioni suppletive per il Parlamento: si voterà il 20 e il 21 settembre.

Il premier Conte ha anche firmato il nuovo Dpcm per la proroga fino al 31 luglio le misure anti-Covid del Dpcm dell'11 giugno.