15 novembre 2018
Aggiornato 09:00

Quell'sms di Casalino ai giornalisti è «abuso di potere»?

Anzaldi (Pd) attacca il portavoce di Palazzo Chigi Casalino (M5s), accusato durante i funerali di Genova di aver inviato ai giornalisti un sms "di propaganda"
Il deputato Pd Michele Anzaldi e il portavoce di Palazzo Chigi Rocco Casalino (M5s)
Il deputato Pd Michele Anzaldi e il portavoce di Palazzo Chigi Rocco Casalino (M5s) (ANSA/LUCIANO DEL CASTILLO - ANSA / ETTORE FERRARI)

GENOVA - «Presenterò un esposto alla Corte dei Conti e all'Agcom per sapere se è lecito che il portavoce di Palazzo Chigi, pagato con i soldi degli italiani per curare la comunicazione istituzionale del Governo, inondi la stampa di sms per fare falsa propaganda contro un partito di opposizione. E' una distrazione di risorse pubbliche? È un abuso di potere? Il presidente del Consiglio Conte farebbe bene a licenziare in tronco il signor Casalino, prima di incorrere in guai più seri con la giustizia contabile». Durissimo l'attacco di Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, contro Rocco Casalino del M5s. «Oggi alle 11.46 - spiega Anzaldi - in pieno svolgimento dei funerali di Stato per alcune delle vittime del ponte di Genova e senza alcun rispetto per i morti, numerosi giornalisti, tra cui anche quelli del servizio pubblico Rai, hanno ricevuto da Casalino un messaggio riferito ai presunti fischi a esponenti Pd, notizia peraltro non confermata da molti dei presenti e dai video».

L'sms di Casalino
Casalino scrive: «Sono curioso di leggere i giornali domani». «Siamo di fronte a un caso gravissimo di utilizzo di una funzione pubblica per interessi di partito» attacca Anzaldi. «Già in una precedente occasione, con la derisione dei giornalisti del Foglio, Casalino ha dimostrato di contraddire i più elementari doveri che il suo ruolo istituzionale gli impone». Questo secondo caso confermerebbe secondo Anzaldi «la totale inadeguatezza» del portavoce di Palazzo Chigi a interpretare un ruolo senza la «partigianeria» incompatibile con una figura che è pagata da tutti gli italiani e non da un partito o da una società privata.

L'accusa
Invece Casalino «sembra essere rimasto alle logiche della Casaleggio associati». Questa confusione risulterebbe ancora più «grave» - conclude Anzaldi - se associata a un frangente come l'emergenza del ponte Morandi a Genova. «Un episodio che per la sua drammaticità e la delicatezza rispetto al futuro della città rende impensabili atteggiamenti non solo di parte ma persino di irrisione. Qualora l'invio del messaggio di Casalino venisse confermato, Conte allontani immediatamente Casalino da Palazzo Chigi».