20 agosto 2019
Aggiornato 03:00
Politiche europee

Della Vedova al fianco di Macron: «Guerra civile europea contro sovranisti»

«Forza Europa prosegue progetto di +Europa, saremo protagonisti». Dombrovskis: «Servono più riforme e crescita e meno debiti». Draghi: «Economia cresce, rischi dovuti a fattori globali»

Matteo Salvini e Marine Le Pen
Matteo Salvini e Marine Le Pen ANSA

MILANO - «Forza Europa vuole proseguire il progetto di +Europa, aggregando sempre più persone attorno a questo soggetto con un'identità, delle idee e un'idealità forte, liberale, europeista, e l'obiettivo di raddoppiare il consenso ottenuto alle elezioni del 4 marzo. Come? Andando in giro per le città d'Italia, a cominciare dai luoghi in cui la lista ha ottenuto più consenso, per fondare circoli e club di +Europa per discutere, incontrare gente e selezionare le priorità della nostra agenda. E poi fare una grande assemblea a metà luglio per lanciare la sfida liberale ed europeista contro la deriva sovranista di Movimento 5 stelle e Lega». Lo ha detto a Milano Benedetto Della Vedova, aprendo i lavori dell'assemblea degli iscritti di Forza Europa, soggetto costituente della lista +Europa con Emma Bonino.
«Nella guerra civile europea contro i nazionalisti sovranisti, come l'ha chiamata Macron, dobbiamo essere protagonisti. Attenti a quello che succederà intorno a noi, ad esempio nel Pd o magari in una parte di Forza Italia, ma organizzando il soggetto che ha ottenuto quasi novecentomila voti il quattro marzo», ha concluso Della Vedova.

Dombrovskis: Servono più riforme e crescita e meno debiti
I livelli dei debiti pubblici in Europa vanno ridotti, mentre vanno ripristinati i margini di bilancio, portate avanti le riforme strutturali, preparate le economie all'inviecciamento della popolazione e resa la crescita economica più inclusiva. Questo il messaggio lanciato dal vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis con un messaggio dal suo profilo Twitter.
L'esponente Ue si dice «ottimista sulle prospettive di breve termine dell'economia globale e dell'Unione europea. Su prospettive più lunghe i rischi sono al ribasso. Usiamole saggiamente - aggiunge Dombrovskis - per rafforzare le nostre economie».

Draghi: Economia cresce, rischi dovuti a fattori globali
L'economia dell'Eurozona «sta crescendo in modo robusto, con la crescita diffusa tra i Paesi e i settori». Lo ha scritto Mario Draghi, il governatore della Banca centrale europea, nel discorso depositato presso l'International Monetary and Financial Committee, organismo del Fondo monetario internazionale.
«Questa forte performance si è tradotta in miglioramenti notevoli sul mercato del lavoro», con il tasso di disoccupazione sceso nell'area ai minimi del 2008 e con il numero di occupati cresciuto di quasi 8 milioni di unità dalla metà del 2013. Per Draghi, «i rischi sulla crescita restano sostanzialmente equilibrati" e quelli al ribasso "continuano a essere legati soprattutto a fattori globali, incluso un aumento del protezionismo», che «potrebbe già aver avuto un impatto negativo sugli indicatori della fiducia globale».