26 aprile 2019
Aggiornato 10:00
Politica economica

Tremonti: «Conti pubblici taroccati per campagna elettorale»

L'ex ministro dell'Economia a CorriereLive: «Bene che salga il Pil ma il governo non può vantarsene. Nemmeno Stalin lo avrebbe ami fatto. Katainen? Si occupi dei finlandesi»

ROMA - «Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha dichiarato questa mattina, in un'intervista alla Cnbc, di aspettarsi 'un calo deciso del debito nel prossimo futuro, grazie alla più alta crescita del Pil nominale'. E' quello che ci auguriamo anche noi. Posto che, però, in un prossimo futuro Padoan non sia più ministro dell'Economia». Lo afferma in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. «Innanzitutto, gli ultimi dati pubblicati dalla Banca d'Italia questa mattina, mostrano il contrario: aumento dello stock del debito pubblico italiano a 2.283,7 miliardi di euro (+4,4 miliardi rispetto al mese precedente), smentendo così, da subito, le rosee previsioni, se non vogliamo chiamarle con un altro nome, del ministro Padoan», aggiunge.

Padoan smetta di raccontare bugie
«Anche sulla crescita del Pil - prosegue Brunetta - ci sono grossi problemi dal momento che, sempre questa mattina, l'ISTAT ha certificato come in Italia la produttività intesa nel suo complesso, come misura della crescita del valore aggiunto dovuta al progresso tecnico e ai miglioramenti nella conoscenza e nell'efficienza, sia diminuita del -0,4% nel 2016. Un altro ribasso, quindi. Senza contare che, sempre secondo l'ISTAT, negli ultimi due decenni, tra il 1995 e il 2016, la crescita media annua della produttività del lavoro in Italia (+0,3%) è risultata decisamente inferiore alla media Ue (1,6%), mentre tassi di crescita in linea con la media europea sono stati registrati dalla Germania (1,5%), dalla Francia (1,4%) e dal Regno Unito (1,5%). La Spagna ha registrato un tasso di crescita più basso (0,5%) rispetto alla media europea ma più alto di quello dell'Italia». «Un debito pubblico che aumenta, una produttività, elemento fondamentale per poter ottenere un livello di Pil positivo, che diminuisce e conti pubblici a livelli molto preoccupanti, come certificato ieri anche dal vice-presidente della Commissione Europea Jyrki Katainen. Sarebbe il caso che il ministro Padoan smettesse di raccontare bugie sullo stato dell'economia italiana e pensasse seriamente a lasciare al più presto la sua poltrona di via XX settembre», conclude Brunetta.