30 marzo 2020
Aggiornato 09:00
Fincantieri-STX

Calenda su Fincantieri: «Non prenderemo STX senza la maggioranza»

Il Ministro dello Sviluppo Economico: «La partita è troppo grossa e complicata. Di sicuro noi alle loro condizioni non ci stiamo. Come finirà? Se li riprendono...». Pinotti: «Senza accordo cade pilastro difesa UE». Boccia: «Intollerabile silenzio commissione UE»

Il Ministro Calenda avvisa Parigi: «Su Fincantieri non arretriamo»
Il Ministro Calenda avvisa Parigi: «Su Fincantieri non arretriamo» ANSA

ROMA - «Il presidente francese Emmanuel Macron fa gli interessi della Francia, ma non è il campione dell'apertura» e martedì, all'incontro con le autorità francesi «ribadiremo che senza controllo della maggioranza non la prendiamo. E' Una questione di dignità personale e non molliamo». Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda sulla decisione della Francia di nazionalizzare STX nonostante l'accordo con Fincantieri.
Calenda, parlando a Capalbio Libri 2017, ha dichiarato che la quota di maggioranza fa parte dell'accordo «firmato con la Francia» su «richiesta di Hollande» e «abbiamo detto che non prenderemo Stx senza la maggioranza».
Alla decisione della Francia di nazionalizzare Stx «non si risponde nazionalizzando la Telecom, perché ad una fesseria non si risponde con una fesseria più grossa».

Pinotti: Senza accordo cade pilastro difesa UE
«Se non porteremo a termine l'accordo Fincantieri-Stx rischia di venir meno uno dei pilastri della futura difesa europea: l'aggregazione industriale». Lo afferma il ministro della Difesa Roberta Pinotti in un'intervista al Messaggero. Pinotti afferma di sperare ancora in un'intesa, perché «non va fatta sfumare l'occasione di avere un fortissimo polo con possibilità di dialogo ulteriore con altri partner. La Germania già collabora con noi per i sommergibili. Con Parigi, poi, abbiamo una lunga tradizione di collaborazione, basti pensare alle navi classe Orizzonte e Fremm».
Secondo la ministra della Difesa, «la Brexit, la politica America First e la minaccia dell'Isis sono tre ragioni per cui diventa fondamentale realizzare una difesa comune europea. Italia, Francia, Germania e Spagna stanno lavorando in coordinamento tra loro alle cooperazioni rafforzate. Ma occorrono operazioni di aggregazione industriale che facciano fare passi avanti verso la difesa comune. In Europa si utilizzano più di 150 sistemi d'arma, negli Usa molti meno».

Boccia: Intollerabile silenzio commissione UE
«Macron si è presentato come colui che avrebbe investito tutto nell'Europa a differenza della Le Pen, ma i fatti purtroppo lo stanno smentendo. Se le scelte protezionistiche di queste ore si trasformassero in politiche, sarebbe l'inizio della fine del mercato europeo. A una protezione indebita si reagisce purtroppo sempre con un'altra protezione». Lo ha detto Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, a Coffee break, su La7.
«È la parte negativa e controversa della storia dei commerci nel mondo; in Europa abbiamo con lungimiranza cancellato questi effetti, grazie alla costruzione della casa comune - ha ricordato Boccia -. Macron con queste scelte mina le fondamenta, soprattutto dal punto di vista industriale, per questo mi aspetto una presa di posizione chiara della Commissione Europea, dal Presidente Juncker, sempre pronto a intervenire e ora in silenzio, ai nostri rappresentanti in Europa. Alla fine credo che i francesi non andranno fino in fondo ma il silenzio mostrato fino ad oggi dalla commissione europea sta assumendo contorni imbarazzanti - ha concluso -. Il nostro governo dovrebbe pretendere una risposta da Juncker prima delle riunioni di martedì per evitare che si trasformino in incontri di cortesia».

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