17 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Immigrazione

Mario Mauro: Renzi e Alfano hanno accettato di accollarsi tutti gli sbarchi in cambio di soldi

Dopo le dichiarazioni di Emma Bonino, anche l'ex ministro della Difesa Mario Mauro ha puntato il dito contro il governo Renzi, accusando l'ex premier e il suo ministro dell'Interno Alfano ad accettare di sobbarcarsi tutti gli sbarchi in cambio di flessibilità sui conti

L'ex premier Matteo Renzi e l'ex ministro dell'Interno Angelino Alfano
L'ex premier Matteo Renzi e l'ex ministro dell'Interno Angelino Alfano ( ANSA )

ROMA - Dopo le parole di Emma Bonino a proposito delle responsabilità dirette dell'Italia nell'attuale crisi migratoria, a puntare il dito contro il governo di Matteo Renzi è stato anche il senatore Mario Mauro, ex ministro della Difesa sotto Enrico Letta premier. Sulla falsariga delle discusse affermazioni della Bonino, il senatore oggi in Forza Italia, intervistato dal Giornale, ha ricordato come sia stato proprio Renzi, nonché il suo ministro degli Interni (oggi agli Esteri) Angelino Alfano, a sottoscrivere con gli altri leader dell'Ue un accordo "che ci garantisse maggiore flessibilità sui conti pubblici in cambio di una accoglienza unilaterale dei migranti».

Le responsabilità di Renzi
In pratica, più soldi, in cambio dell'impegno, non condiviso da altri, a gestire gli sbarchi. «Sia Frontex Plus, sia Triton - spiega Mauro - sono accordi caratterizzati dall'impegno di una parte dei Paesi europei a offrire assetti per il salvataggio in mare senza farsi carico dei migranti. Quella svolta è arrivata con i trattati siglati dal governo Renzi». E aggiunge: «Fino alla firma di Triton un migrante recuperato da una nave inglese risultava di fatto in territorio inglese. Con il governo Renzi si è accettato che tutti quelli recuperati dalle missioni di europee arrivassero sul suolo italiano».

Le regole d'ingaggio volute da Renzi
Il senatore Mauro prosegue così nella sua analisi: «I migranti non vengono mai portati né a Malta, né a Tunisi. Eppure molti recuperi avvengono più vicino a Malta che all'Italia, mentre la Tunisia non è affatto un paese insicuro per i richiedenti asilo». E aggiunge: «Se tutte le Ong, tutte le navi mercantili e tutte le navi militari stranieri sbarcano migranti solo in Italia evidentemente esistono precisi ordini. E questi ordini sono figli della sottoscrizione da parte del governo Renzi delle regole d' ingaggio previste da Frontex Plus e Triton».

I 3 errori di Renzi e Alfano
Per l'ex titolare della Difesa, Renzi e Alfano hanno commesso tre errori capitali. Il primo, «aver affidato la sicurezza e la tutela dei confini a Frontex plus e a Triton accettando di fatto una cessione della sovranità nei confronti dell'Europa». Il secondo, aver acconsentito all'accordo con cui l'Ue concede 6 miliardi di euro alla Turchia in cambio della chiusura della «rotta balcanica» dei migranti. A suo avviso, «Renzi avrebbe dovuto approfittarne per chiedere di negoziare un accordo contemporaneo e parallelo con Tunisia e l'Egitto per l'apertura nei due paesi di centri di identificazione e campi di raccolta che rendessero più facile la distinzione tra richiedenti asilo e migranti economici». Il terzo,il non prendere in considerazione «atti di pressione militare» nei paesi nordafricani, che a parer suo sarebbero «pienamente legittimati dalla situazione di guerra civile strisciante che mette a rischio non solo l'Italia, ma l'intera Europa».