1 ottobre 2022
Aggiornato 09:00
Emergenza immigrazione

Immigrazione, Brunetta chiede a Minniti il blocco dei porti. Gasparri: «In atto sostituzione etnica»

Al largo delle coste libiche salvati altri 5.000 migranti. Carfagna: no a solidarietà, se ne faccia carico la Ue. Gasparri: «Invasione di immigrati, una vera e propria sostituzione etnica». Carfagna: «No a solidarietà, se ne faccia carico la UE»

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta e accanto la deputata Mara Carfagna
Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta e accanto la deputata Mara Carfagna Foto: ANSA

ROMA - Un «insostenibile esodo, senza sosta», di migranti dalla Libia verso l'Italia: nella sola giornata di ieri, al largo delle coste libiche, ne sono stati salvati oltre 5.000, mentre sono complessivamente 8.500 quelli che si trovano a bordo delle navi dei soccorritori che stanno ora facendo rotta ora verso porti italiani. «Questi ultimi» scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, «a quanto si apprende sono a bordo di 14 navi: sei di queste hanno già fatto ingresso o stanno per entrare in porti di Sicilia e Calabria; le altre otto sono ancora in navigazione a largo delle coste italiane. C'è un'emergenza incredibile, insostenibile. Non possiamo più gestire questa situazione. Faccio un appello formale al ministro dell'Interno, Marco Minniti: blocchi le navi che stanno facendo rotta verso il nostro Paese e chieda all'Unione europea che vengano dirottate in altri porti del Mediterraneo». «Non si capisce per quale motivo - prosegue - queste navi debbano venire solo ed esclusivamente in Italia. Perché non a Malta? Perché non in Spagna? Perché non in Francia? Perché non nella Dalmazia? Le percorrenze non sono poi molto diverse. Minniti lo scorso 4 giugno, in un'intervista al Corriere della Sera aveva detto: Vorrei che una nave, una soltanto, si dirigesse in un altro porto europeo, certo non risolverebbe i nostri problemi ma sarebbe il segnale di un impegno solidale dell'Europa. Io mi batterò per questo, perché è inaccettabile separare il momento del soccorso da quello dell'accoglienza, ed è un'ipocrisia dire: salvo una vita in mare, ma che fine fa poi quella vita è un problema di un solo Paese. L'Italia. Parole da condividere, da sottoscrivere, ma a questo punto il ministro dell'Interno sia conseguente, nei fatti, alle sue affermazioni. Quindi, ribadisco, l'appello a Minniti affinché blocchi i porti italiani, affinché non sia permessa l'ennesima invasione. E che su questo si apra con l'Europa un contenzioso durissimo da parte del governo italiano», conclude Brunetta.

Carfagna: «No a solidarietà, se ne faccia carico la UE»
«5.000 migranti salvati ieri, 8.500 si trovano sulle navi in attesa di scendere nei porti italiani, circa il 14% in più di sbarchi da gennaio a giungo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questa è la situazione che l'Italia si trova a gestire e affrontare oggi, senza pensare a cosa accadrà domani e nei prossimi mesi di bel tempo». Lo afferma la deputata di Fi Mara Carfagna, aggiungendo: «Gli italiani sono stanchi di un fenomeno che viene subito e non gestito e lo hanno dimostrato anche dando fiducia ad un centrodestra che su questi temi ha una linea chiara. Sono stanchi di sentir solo parlare, stanchi di ascoltare promesse e vedere pochi fatti». "Gli italiani - prosegue - chiedono che l'accoglienza sia coniugata con rigore, severità e legalità. Non vogliono più un'Italia arrendevole in Unione europea che si fa bastare gli attestati di solidarietà e i 'vedremo' pronunciati da Tusk, Merkel e Macron. L'Europa vuole essere solidale con l'Italia? Inizi col farsi carico di questi ultimi 13.500 migranti facendoli accogliere da un Paese che non sia l'Italia. Il nostro governo se avesse spina dorsale lo pretenderebbe».

Gasparri: «Sostituzione etnica voluta»
C'è una vera «invasione di immigrati» e c'è da chiedersi «dove vuole arrivare il governo», secondo Maurizio Gasparri. «Cinquemila clandestini sbarcati ieri, 8500 in totale negli ultimi due giorni. Sono cifre impressionati, il risultato di un esodo senza fine che vede l'Italia meta unica di sbarchi continui. Dove vogliamo arrivare? Gentiloni e Minniti vengano subito a dire in Parlamento cosa intendono fare». Per Gasparri «siamo di fronte a un fenomeno incredibile, sconvolgente, a un'invasione di extracomunitari che non possiamo più gestire. Chi permette tutto ciò è un criminale che va denunciato. Non si tratta di salvataggi, ma di un vero e proprio trasporto organizzato attraverso le navi delle Ong e con la complicità del nostro governo». Dunque, «perché Minniti dà ancora ordini alla Guardia costiera di andare a prendere questi barconi? Il governo Gentiloni si rende complice degli scafisti che stanno aumentano i loro affari, è connivente con le Ong che hanno fini opachi nella gestione del traffico di clandestini e favoreggia i nuovi Buzzi o le associazioni pseudo umanitarie stile Misericordia che lucrano sull'accoglienza. È in atto una vera e propria sostituzione etnica confermata anche da follie come lo ius soli che Renzi, nonostante i ripetuti fallimenti nelle urne, si ostina a portare avanti. Non possiamo più permettere questa occupazione e questo mutamento antropologico in atto. Il governo stia attento perché l'esasperazione sociale è ormai al limite e potrebbe avere conseguenze incontrollabili».