16 ottobre 2019
Aggiornato 02:00

Caos legge elettorale, la rabbia di Meloni contro gli «inciucisti»

Dopo la bagarre in Parlamento il Paese è nel caos e il Quirinale si dice «preoccupato». La presidente di Fratelli d'Italia chiede l'intervento immediato del capo dello Stato

La presidente di FdI, Giorgia Meloni, chiede l'intervento urgente del capo dello Stato.
La presidente di FdI, Giorgia Meloni, chiede l'intervento urgente del capo dello Stato. ANSA

ROMA – Il patto tra il Partito democratico, il Movimento 5 stelle, Forza Italia e Lega Nord è saltato falciando di netto la legge elettorale che ne era figlia, il cosiddetto «Fianum» dal nome del relatore Emanuele Fiano. Dopo la bagarre in Parlamento e il rimpallo di accuse reciproche da un seggio all'altro della Camera, si apre ora un periodo di grande incertezza e lo stesso Quirinale si è detto «preoccupato» per lo stallo in cui versa il Paese. Mentre Matteo Renzi e Silvio Berlusconi provano a ricucire i rapporti con i grillini e gli altri partiti di centrodestra allo scopo di riprendere il dialogo che ha lasciato moribonda la legge elettorale, la presidente di Fratelli d'Italia e l'alleato di sempre Matteo Salvini chiedono l'intervento di Sergio Mattarella.

Meloni: Questi inciucisti incapaci hanno portato il caos
«Avevano paura che ridare la parola ai cittadini portasse l'instabilità, ma così facendo questi inciucisti incapaci hanno portato il caos». Così ha esordito la leader di Fratelli d'Italia dal suo profilo Facebook ed ha aggiunto: «M5s e Pd colpiti e affondati». Dunque Giorgia Meloni chiede l'immediato ritorno alle urne e lancia un appello al Capo dello Stato riprendendo le parole dell'alleato di sempre, Matteo Salvini: «Ci appelliamo a Mattarella affinché non prolunghi un minuto in più lo spettacolo indegno di questa legislatura».

«I grillini prendono in giro gli italiani»
«Siamo fieri che grazie alla battaglia di Fratelli d’Italia contro le liste bloccate e i parlamentari nominati il M5S sia stato costretto a mettere in discussione la sua posizione di sostegno a questa pessima legge elettorale», aveva precedentemente scritto la presidente di FdI a margine della discussione in Aula della legge elettorale. «Ora chiediamo ai grillini di andare fino in fondo e di dire che se non ci saranno le preferenze non voteranno la legge elettorale, altrimenti significa che stanno continuando a prendere in giro gli italiani».

Presto il ritorno alle urne
Giorgia Meloni crede che «ormai, comunque vada, si andrà a votare in tempi abbastanza rapidi». Il vero tema, però, è un altro: «penso che i partiti dicano una cosa ma ne vogliano un’altra». Perché se Renzi, Salvini e Grillo dichiarano di essere favorevoli alle preferenze e in questa legge elettorale le preferenze non ci sono «o sono tutti sotto ricatto di Berlusconi, oppure in realtà non le vogliono ma vogliono le liste bloccate di nominati».