27 giugno 2019
Aggiornato 04:00
Sondaggi elettorali

Col Tedeschellum vince il centrodestra unito: più seggi in Parlamento di Pd e M5S

I sondaggi di Index Research sono musica per le orecchie del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, e per la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni

Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. ( ANSA )

ROMA – I sondaggi premiano il centrodestra unito, che secondo le ultimissime simulazioni basate sulle intenzioni di voto potrebbe aggiudicarsi il titolo di soggetto politico con il maggiore consenso alle urne. Musica per le orecchie del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, e della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che potrebbero sbaragliare i concorrenti – Partito democratico e Movimento 5 stelle – qualora il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, mantenesse fede alla parola data rinunciando ad allearsi con Matteo Renzi e unendo le sue forze a quelle dei due partiti sovranisti. Proprio l'ex Cav resta l'ago della bilancia di una partita quantomai difficile e per nulla scontata.

Il verdetto dei sondaggi di Index Research
I sondaggi parlano chiaro. Secondo i ricercatori di Index Research, come riporta Il Giornale, il centrodestra unito potrebbe ottenere il maggiore consenso alla prossima tornata elettorale. Con la nuova legge elettorale, infatti, qualora Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia scegliessero di allearsi per correre insieme riuscirebbero a portare il Parlamento un numero di rappresentanti di gran lunga superiore a quello del Partito democratico e del Movimento 5 stelle. In particolare, secondo le simulazioni di Index Research, il centrodestra unito otterrebbe ben 224 deputati contro i 217 del movimento pentastellato e i 189 deputati del Partito democratico a guida renziana.

Niente paura per Fratelli d'Italia
Poiché il «Tedeschellum» taglia fuori dai giochi i piccoli partiti che non superano la soglia di sbarramento del 5% - è il caso di Ncd di Angelino Alfano –, i partiti maggiori dreneranno voti anche dagli altri soggetti politici sul punto di scomparire dal Parlamento. Al momento questo sbarramento non preoccupa però la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che fino a qualche tempo fa superava ampiamente la soglia del 5%. Oggi i sondaggi lo danno sul filo del 4,9% ma sempre secondo i ricercatori di Index Research, il partito della Meloni dovrebbe riuscire ad ottenere ben 34 seggi in Parlamento. La stessa leader di FdI ha recentemente dichiarato di non temere in alcun modo le elezioni e non esclude di correre insieme alla Lega Nord.

Gli italiani preferiscono votare nel 2018
Nel frattempo si allontana sempre più l'ipotesi del voto anticipato. Lo stesso Silvio Berlusconi ha fatto capire nelle scorse ore di preferire la scadenza naturale della legislatura per tornare alle urne. E dello stesso avviso, sempre secondo i sondaggi di Index Research, sono la maggioranza degli italiani. Il 55% delle persone coinvolte dai ricercatori preferisce votare nella primavera del 2018 piuttosto che anticipare il voto in autunno, alla fine del 2017. L'unico a spingere ancora sull'acceleratore del voto anticipato è il segretario del Partito democratico, che preferirebbe giocarsi ora il tutto per tutto (magari convincendo Berlusconi a stare dalla sua parte).