27 luglio 2021
Aggiornato 01:00
Terremoto in Centro Italia

Terremoto in Centro Italia, Gentiloni: «Siamo sulla strada giusta per la ricostruzione»

«Abbiamo affrontato ritardi, strozzature burocratiche» ma saremo all'altezza di quella che deve essere la civiltà di un grande paese come l'Italia». Lo ha detto il presidente del Consiglio

CREVALCORE - «Abbiamo affrontato ritardi, strozzature burocratiche» ma anche nelle regioni del centro-nord colpite l'agosto scorso dal terremoto «siamo sulla strada giusta per avere una ricostruzione all'altezza di quella che deve essere la civiltà di un grande paese come l'Italia». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, incontrando a Crevalcore gli amministratori dei comuni colpiti dal sisma in Emilia nel 2012.

Siamo vicini ai terremotati
«Dobbiamo mandare un messaggio di vicinanza a quelle popolazioni, a quei concittadini dell'Italia centrale che alcuni mesi fa sono stati a loro volta colpiti da una tragedia non meno grave da quella che ha colpito questa terra cinque anni fa - ha detto Gentiloni -. Devono sentirci vicini». Il premier ha ricordato l'impegno di Vasco Errani, commissario straordinario per la ricostruzione del terremoto prima in Emilia e ora nell'Italia centrale e lo ha ringraziato pubblicamente, così come ha ringraziato per «il lavoro straordinario in Abruzzo, nelle Marche, nell'Umbria e nel Lazio fatto dalla Protezione civile».

Serve lavoro di squadra
Gentiloni ha voluto inviare un messaggio dalle zone dell'Emilia colpite dal terremoto cinque anni fa all'Italia centrale: «Se si lavora insieme con gli amministratori locali - ha detto -, se i sindaci e le istituzioni locali fanno un gioco di squadra, se le imprese fanno la loro parte e se il Parlamento approva norme come ha fatto per l'Emilia e in misura non certo inferiore per queste quattro regioni» allora «la ricostruzione può avere una grandissima qualità in quei territori».