19 agosto 2022
Aggiornato 06:00
Al Colle mancanco solo Berlusconi,M5s e dem. Renzi consulta i big

Consultazioni al Quirinale, l'ultimo giorno. Alle 18 l'indicazione del Pd

Si è conclusa la mattinata del terzo giorno di consultazioni al Quirinale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la soluzione della crisi di governo

ROMA - Si è conclusa la mattinata del terzo giorno di consultazioni al Quirinale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la soluzione della crisi di governo a seguito delle dimissioni del premier Matteo Renzi per la sconfitta domenica scorsa nel referendum costituzionale.

Chi è andato da Mattarella
Stamani è stata la volta di Si (al voto dopo la legge elettorale), Ala-Sc (Renzi bis o governo di responsabilità senza scadenza predefinita), Ncd (Renzi bis con rinvio alle Camere o reincarico). Al Quirinale si riprende alle 16 con, in ordine crescente e per un'ora di colloquio ciascuno, con i tre gruppi parlamentari maggiori: prima Forza Italia guidata da Silvio Berlusconi e poi M5s rappresentato dai capigruppo Giulia Grillo e Gianluigi Gaetti.

Alle 18 il Pd
Alle 18 quindi al Quirinale le consultazioni si chiudono con il Pd che, assente Renzi, sarà rappresentato dal presidente Matteo Orfini, dai capigruppo Luigi Zanda e Ettore Rosato e dal vicesegretario Lorenzo Guerini. I quali dovrebbero incontrarsi a breve con Renzi per definire l'indicazione dem a Mattarella.

Le consultazioni di Renzi
Renzi da palazzo Chigi continua anche su questo le sue consultazioni: stamani ha visto il ministro per l'Economia Pier Carlo Padoan, il ministro per lo Sviluppo Carlo Calenda e i ministri dem Dario Franceschini e Maria Elena Boschi. Ed è in contatto con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni il cui nome resta il più gettonato nella maggioranza dem ma trova ostacoli nei centristi di maggioranza che lo identitificano con il «governo a scadenza» che loro non vogliono e nella minoranza dem che, con Roberto Speranza, ha chiesto al Pd una scelta di «discontinuità» e un programma di governo ben più corposo della sola riforma elettorale. Da questo punto di vista Pier Carlo Padoan gode maggiori favori del titolare della Farnesina.

Centrale la delegazione dem
E' dunque centrale l'indicazione che la delegazione dem fornirà a Mattarella. Preso atto dalla voce del presidente della impossibilità del governo con le opposizioni - a meno di spariglio di Berlusconi- un conto è se il Pd certificherà l'indisponibilità di Renzi al rinvio alle Camere o al reincarico o se non lo farà. Ed anche in questo caso un conto è se indicherà a Mattarella un nome secco come alternativa al premier dimissionario o se rimetterà la scelta fra i graditi alla decisione del capo dello Stato.