16 giugno 2019
Aggiornato 08:30
Cercasi leader del centrodestra

Berlusconi scarica Parisi ma lui non ci sta: «Il mandato me lo sono dato da solo»

I toni dello scontro tra Matteo Salvini e Stefano Parisi si sono fatti più accesi e Silvio Berlusconi è intervenuto per frenare le aspirazioni di Mister Chili e ricompattare il centrodestra. Ma Parisi non ci sta, offende la Lega e risponde a tono all'ex Cav

ROMA – E' guerra aperta tra Matteo Salvini e Stefano Parisi. Dalla sfida a distanza sono ormai passati allo scontro frontale. Il segretario del Carroccio e Mister Chili aspirano entrambi alla leadership del centrodestra, ma solo uno dei due avrà la meglio. Mentre Giorgia Meloni invoca le primarie per scegliere l'erede di Silvio Berlusconi, l'ex Cav cerca di ricompattare la coalizione frenando le aspirazioni di Parisi e spezzando una lancia a favore di Salvini.

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L'intervento di Berlusconi nello scontro Parisi-Salvini
Tra Matteo Salvini e Stefano Parisi lo scontro era inevitabile. Ma ora è diventato frontale. Entrambi sognano la leadership del centrodestra e non sono disposti a lasciare campo libero all'avversario. I toni, però, si sono fatti più accesi dopo la manifestazione della Lega Nord che si è svolta a Firenze, e che Mister Chili ha definito in maniera poco garbata «quella roba lì» scatenando le ire funeste del segretario del Carroccio, della presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni e di una parte della coalizione, che lo giudica inadeguato ad ereditare il ruolo di Berlusconi. Lo stesso ex Cav ha rimproverato Parisi, sottolineando che nessuna leadership sarà credibile finché continueranno i contrasti con Salvini.

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Niente leadership se proseguono i contrasti con la Lega
«In una coalizione i toni troppo accesi non servono, i personalismi sono deleteri. Né Parisi né chiunque altro può avere la guida della coalizione se gli altri membri non lo accettano», ha detto Silvio Berlusconi. Ed ha precisato che «non era questo il ruolo che Parisi aveva cominciato a svolgere con il mio consenso». Secondo il leader di Forza Italia Mister Chili doveva piuttosto raccogliere energie nuove: «Lui ha sempre detto di non sentirsi di Fi, quindi risponde lui delle cose che dice – ha aggiunto Berlusconi - .Dobbiamo rinnovarci senza rottamarci. E Parisi può aiutarci in questa ricerca di persone nuove», ha concluso l'ex Cavaliere senza troppa convinzione. Ma Parisi non ci sta.

Parisi: Il mandato me lo sono dato da solo
«L'Italia ha bisogno di un governo liberale e popolare: questo è il mio mandato e me lo sono dato da solo», ha annunciato l'ex candidato sindaco di Milano.«Non ho mai detto che troveremo un accordo nel centrodestra, ma - ha aggiunto - che Forza Italia ha perso 10 milioni di voti ed è importante recuperare la fiducia elettori». Per Parisi il problema «non è fare l'accordo con Salvini, perché le coalizioni non importano alla gente». Ci sono ben altri problemi di cui un leader dovrebbe occuparsi, come la sicurezza dei suoi cittadini e l'immigrazione.

Salvini a Parisi: Sei un discorso chiuso
«Io vado avanti e credo che al centrodestra serva qualcosa di più di un talent scout...», ha concluso Parisi, ospite di Omnibus, rispondendo al rimprovero di Silvio Berlusconi e chiarendo di non essere disposto a retrocedere di un passo nella sfida con Salvini. A sua volta, il segretario del Carroccio, ha fatto sapere che per lui Parisi è un «discorso chiuso che non merita neanche tre secondi di discussione». Il leader della Lega Nord è intervenuto a La Zanzara su Radio 24 ribattendo a Mister Chili – che aveva definito la manifestazione leghista a Firenze «quella roba lì» - che «lui sta con tre veterodemocristiani che hanno cambiato diciotto partiti e rappresenta solo se stesso. Parisi dice che siamo estremisti e pensa ad Alfano e Verdini. Tieniteli e goditeli», ha concluso il segretario del Carroccio.