26 giugno 2019
Aggiornato 07:30
Cantiere centrodestra

Referendum, Salvini riunisce i trumpisti a Firenze. Mentre Parisi va a caccia di moderati

Si svolge il 12 novembre a Firenze la manifestazione della Lega Nord per dire «No» al referendum costituzionale. Saranno presenti Giorgia Meloni e Giovanni Toti. Mentre Stefano Parisi sarà impegnato con il suo «Megawatt» tour

ROMA  - Ci sarà Giovanni Toti e ci saranno le destre, non ci sarà invece Stefano Parisi. "#iovotoNO!" è il titolo della manifestazione organizzata da Matteo Salvini e dalla sua Lega che si terrà domani, sabato 12 novembre dalle ore 15 in piazza Santa Croce a Firenze. Una chiamata a raccolta e alla conta per quella parte di centrodestra che punta alla fine più rapida possibile della legislatura, all'indomani del referendum del 4 dicembre nel quale guidano il fronte del no nel loro schieramento.

La manifestazione della Lega a Firenze per dire "no"
All'evento nella Firenze di Matteo Renzi annunciato dall' «altro Matteo» il 15 agosto scorso da Ponte di Legno, sono stati invitati sindaci di tutta Italia ed esponenti politici che sostengono il "No" al Referendum costituzionale del 4 dicembre. E domani da Firenze parte anche la campagna referendaria e il «Io voto no tour» che vedrà Salvini sulle principali piazze del Paese da Nord a Sud. Hanno già assicurato la loro presenza il Governatore Fi Giovanni Toti, la leader Fdi Giorgia Meloni, l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno fondatore di Azione Nazionale.

Chi è stato invitato e chi non ci sarà
«Noi saremo in piazza Santa Croce con migliaia di persone - ha detto Salvini in radio a Rtl- che lasceranno la città più pulita di come la trovano. Conto che sia un bellissimo sabato». Ed ha aggiunto che la Toscana non è solo di Renzi, Verdini, Boschi. Ma era anche di Oriana Fallaci, Machiavelli. Ed è di tanti studenti che non vanno a fare casino. «Io ho invitato tutti, anche Grillo e centinaia di sindaci di liste civiche che non c'entrano con la Lega, ho invitato tutti: chiunque si senta di dire questa riforma non è la mia è libero di venire in piazza Santa Croce». A Firenze non ci sarà invece Stefano Parisi, impegnato con la tappa in Veneto della sua kermesse «Megawatt, Energie per l'Italia», per far conoscere le sue proposte e il programma «per riaccendere» il centrodestra.

Il tour di Parisi con Megawatt
«In Veneto - dice Parisi - c'è un popolo di persone straordinarie, piene di iniziativa e forza di volontà, che hanno costruito un sistema produttivo troppo a lungo inascoltato e soffocato da tasse e burocrazia». Il formato è quello consueto: la politica resterà giù dal palco a disposizione di esponenti delle imprese, dell'associazionismo e delle università, che illustreranno problemi e prospettive per rigenerare la politica e l'Italia. Si alterneranno interventi che, come a Milano nel corso del primo Megawatt di settembre, toccheranno tutti gli aspetti della vita de Paese e dei singoli territori, definendo un'analisi precisa e soprattutto prospettando soluzioni e proposte concrete per cambiare.

Il treNo-tour del Movimento 5 stelle
E a Firenze, nonostante l'esplicito invito, non ci saranno Beppe Grillo nè Sindaci o parlamentari M5s. La loro campagna per il no al referendum è solitaria. «No alle accozaglie di piazza», hanno detto a una voce Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista declinando l'invito di Salvini. Da ieri è partito dalla Val d'Aosta il «treNo tour-iodicono» che porta in treno i big M5s in 47 città italiane (quanti sono gli articoli della Costituzione che la riforma Renzi-Boschi cambia) per spiegare a viaggiatori di treni regionali e in piazza le ragioni del "no». Mentre Salvini sfila a Firenze, Di Maio e Di Battista saranno a Milano e in altre province della Lombardia. Gran finale il 2 dicembre, a chiusura di campagna elettorale, nella Torino di Chiara Appendino, forse con Beppe Grillo. «Poi il 5 dicembre appuntamento per tutti - hanno annunciato gli M5s- in piazza a palazzo Chigi per chiedere le dimissioni di Renzi grazie alla vittoria del no».