25 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Ponte sullo stretto

Renzi 'supereroe': «Siamo pronti per il Ponte sullo Stretto»

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è intervenuto alla celebrazione per i 110 anni della Salini-Impregilo e ha colto l'occasione per rilanciare la sfida delle grandi opere del Belpaese, in primis quella dello stretto di Messina

MILANO - L'Italia è pronta per il ponte sullo stretto. Il premier, Matteo Renzi, è intervenuto alla celebrazione per i 110 anni della Salini-Impregilo alla Triennale di Milano e ha colto l'occasione per rilanciare una delle grandi opere più attese nel Belpaese.

Pronti per il ponte sullo stretto
«Noi siamo pronti, noi ci siamo", così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha esordito stamani parlando del ponte sullo stretto. Il premier è intervenuto alla celebrazione per i 110 anni della Salini-Impregilo, che si è svolta alla Triennale di Milano. «Dobbiamo completare il collegamento tra Napoli e Palermo - ha detto il premier - togliere la Calabria dall'isolamento e rendere la Sicilia più vicina creando centomila posti di lavoro».

100 mila nuovi posti di lavoro
«In questo vi sfido - ha proseguito Renzi rivolgendosi a Pietro Salini, amministratore delegato di Salini-Impregilo - e se voi siete nella condizione di portare le carte e sbloccare quello che è fermo da dieci anni, noi ci siamo».Secondo il premier, il ponte sullo stretto di Messina può creare fino a centomila nuovi posti di lavoro. E' questa la scommessa di Matteo Renzi per il dopo-referendum: «quello che chiedo è che dopo le riforme si possa riprendere a progettare il futuro", ha detto il premier.

La gigabyte society di Renzi
Ma non è l'unico progetto nella mente del premier. Oltre al ponte sullo stretto di Messina, Renzi punta a continuare le grandi opere, dalla Bari-Lecce alla Napoli-Palermo, per togliere finalmente dall'isolamento la Calabria e la Sicilia. Il presidente del Consiglio ha citato anche la Variante di Valico e il Terzo valico tra Liguria e Piemonte. E si è spinto perfino oltre, annunciando la realizzazione di una gigantesca operazione di infrastrutturazione della banda larga per costruire la «gigabyte society» del futuro.