17 giugno 2019
Aggiornato 04:30
Il pm nega l'arresto

Clandestino tenta di rapire una bambina ma viene liberato, Meloni: «Mandiamo a casa i pagliacci che ci governano»

Sul lungomare di Scoglitti, in provincia di Ragusa, si è sfiorata la tragedia. Un indiano pregiudicato avrebbe tentato di rapire una bambina di 5 anni davanti agli occhi dei suoi genitori. La presidente di FdI, Giorgia Meloni, tuona contro il governo Renzi.

ROMA – Libero dopo un tentativo di rapimento. E' quanto ha deciso il sostituto procuratore di Ragusa nei confronti di un indiano pregiudicato che avrebbe tentato di rapire una bambina di 5 anni sul lungomare di Scoglitti, il 16 agosto scorso, davanti agli occhi dei suoi genitori. La presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, tuona su Facebook contro le leggi italiane.

Il tentato rapimento di una bimba di 5 anni
Sul lungomare di Scoglitti, in provincia di Ragusa, si è sfiorata la tragedia. Un indiano pregiudicato avrebbe tentato di rapire una bambina di 5 anni davanti agli occhi dei suoi genitori, ma è stato fermato in tempo. Il suo nome è Ram Lubhay, ha 43 anni e precedenti per droga e furto. Un anno fa era stato già colpito da un provvedimento di espulsione, ma è ancora sul territorio nazionale. Martedì 16 agosto è stato bloccato mentre aveva in braccio un bambina e si stava allontanando con lei sulla spiaggia.

Come è stato evitato il peggio
Un'amica della madre ha notato la scena sospetta e ha attirato l'attenzione di entrambi i genitori, evitando il peggio. Nonostante lo spavento che ha colpito l'intera famiglia, il sostituto procuratore di Ragusa, Giulia Bisello, ha deciso di non convalidare il fermo nei confronti dell'uomo. E sui social la notizia è rimbalzata da un capo all'altro del web alimentando la rabbia del suo popolo virtuale. Anche la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, è intervenuta sulla vicenda con un post sul suo profilo Facebook.

Meloni: E' colpa delle leggi «svuota carceri»
«L'indiano che ha provato a rapire la bambina di 5 anni in una spiaggia siciliana è stato di nuovo liberato, dopo essere stato interrogato, e ora è di nuovo a zonzo», scrive la Meloni. «Nell'Italia di Renzi e Alfano funziona così: un clandestino pregiudicato tenta di rapire una bambina, ma per la legge italiana non può essere né arrestato né espulso e dobbiamo tenercelo libero di girare per le nostre città a fare i suoi porci comodi», prosegue la leader di FdI. L'indiano non è stato trattenuto «per colpa delle leggi "svuota carceri" dei governi a guida PD»: in base alla legge italiana del 9/8/2013, infatti, la soglia di pena minima per la quale si può disporre il carcere in attesa di giudizio è di due anni.

La madre: Questa legge mi fa vomitare
Ma, poiché il rapimento non è andato a «buon fine», la pena per l'indagato sarebbe pari a un anno e perciò l'uomo non può essere fermato. «Questa legge mi fa vomitare», ha commentato la madre della bambina. Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Daniela Santanché e Maurizio Gasparri, che chiedono anche delucidazioni sull'accaduto. Mentre Giorgia Meloni aggiunge su Facebook che «Fratelli d'Italia ha votato contro questa legge, così come ha votato contro tutti gli indulti mascherati voluti dai governi Letta e Renzi». E conclude così: «Quando manderemo a casa i pagliacci che ci governano reintrodurremo il reato di immigrazione clandestina e la certezza della pena e follie come queste non succederanno più».