21 aprile 2024
Aggiornato 22:30
Il premier inaugura il viadotto

Renzi: Salerno-Reggio pronta, simbolo dell'Italia che ce la fa

La realizzazione della Salerno-Reggio Calabria per il presidente del Consiglio è la dimostrazione che «nessuna impresa è impossibile per il nostro Paese». Intanto continua la sponsorizzazione del referendum.

ROMA - «Ridevano di noi quando dicevamo che il 22 dicembre percorreremo questa infrastruttura da Salerno a Reggio Calabria. Lo faremo io e Delrio: guido io, lui è preoccupatissimo ma andiamo piano, la scorta se vuole ci segue». Lo ha ribadito il premier Matteo Renzi, all'inaugurazione del viadotto Italia sulla Salerno-Reggio Calabria. Per la prima volta dalla sua realizzazione, il tratto di strada che collega il capoluogo campano a quello calabrese sarà percorribile senza cantieri. 

L'Italia che mantiene i propri impegni
Per quella data l'intera infrastruttura sarà pronta senza alcun restringimento, assicura il premier. «Sia chiaro a tutti gli amici della stampa internazionale e nazionale che ridevano quel giorno», a dicembre, quando il presidente del Consiglio fece l'annuncio: l'Italia mantiene i propri impegni, spiega ancora Renzi. In Italia si può sorridere, ma è «finito il tempo in cui si ride dell'Italia». Questo è stato detto nei vertici Ue e «in tutte le sedi». Renzi non attribuisce il merito del successo al Governo, ma lo riconosce «a di chi lavora e di chi ci crede».

Orgogliosi di aver fatto questa imrpesa
Renzi rivendica di voler riportare l'Italia alla guida, a fare del nostro Paese un punto di riferimento del cambiamento: «Noi siamo l'Italia non siamo un insieme indistinto di persone». E inaugurando il viadotto Italia sulla Salerno-Reggio Calabria, ringrazia il presidente di Anas Gianni Armani, e i lavoratori «che ci stanno mettendo l'anima e dimostrando che nessuna impresa è impossibile per il nostro Paese». Perché, infatti, se per anni la Salerno-Reggio «è stata un problema», visto che i lavori sono partiti nel 1964, oggi dobbiamo avere «l'orgoglio di quelli che hanno fatto l'impresa» sapendo di essere nella posizione di raccontare da italiani che «quando c'è un'opera da fare i nostri ingegneri e lavoratori sono i più bravi del mondo».

Anche il turismo nel calderone del referendum
Da simbolo di inefficienza, ritardi e corruzione, Renzi vuole portare dunque la Salerno-Raggio a simbolo della ripartenza. Partendo dal grande tema delle infrastrutture in Italia, che «sono uno degli strumenti attraverso il quale si esce dalla crisi» e passando per una nuova progettualità nel turismo, soprattutto al Sud: come spiega il premier, questa autostrada è stato uno degli elementi di «blocco per il turismo nel Mezzogiorno». A proposito di turismo, il presidente del Consiglio pensa a una gestione che passi per lo Stato e non più per le regioni. Non manca, anche dalla Calabria, la sponsorizzazione del referendum costituzionale previsto per il prossimo novembre. Dopo l'impresa, anche il turismo finisce nel calderone del referendum: «Fare un grande piano per il turismo nel Paese passerà anche naturalmente dalla possibilità che sia lo Stato a gestire la promozione all'estero e non le Regioni, e questo è uno dei punti del referendum costituzionale. Ma passerà anche da questa infrastruttura, che sarà tecnologicamente all'avanguardia e che permetterà una velocità di spostamento. E' una rivoluzione per il turismo: accanto all'accoglienza, elemento fondamentale è l'accessibilità».

Salerno-Reggio Calabria, simbolo dell'Italia che ce la fa
La Salerno-Reggio Calabria va vista come simbolo della rinascita del Mezzogiorno, secondo il premier. Solo due anni fa tutta la discussione era in negativo, ma è giunto il momento in cui arrivano i primi dati in miglioramento. Dati insufficienti ancora, ma indispensabile affinché siano i cittadini e le cittadine del Sud a credere nell'impresa. «Mi accusano di fare sempre il racconto in positivo, di raccontare solo le cose belle. Non è così: c'è una parte di noi che spera che le cose vadano male, per aggiungere un elemento di contestazione. C'è una parte di italiani, soprattutto tra i politici, che pensano che è meglio se va tutto male perché così possono lamentarsi». Dall'altra parte, però, aggiunge ancora il premier, «c'è la maggioranza degli italiani che tutte le sante mattine si svegliano, si spaccano la schiena, sperano che il Paese vada meglio e fanno la loro parte perchè sia così». E' a questa fetta di Italia che parla il premier e, come l'Expo, come la variante di valico, la Salerno-Reggio Calabria si fa simbolo di successo per le infrastrutture italiane. «L'Italia è molto più grande di chi vorrebbe fermarla» e la Salerno-Reggio è un simbolo: ogni giorno «qualcuno dirà che non ce la si fa, e noi tutti i giorni dimostreremo che invece si può fare. Più forti di quelli che sanno solo dire che non ce la si farà».