25 marzo 2019
Aggiornato 01:00
Il leader di FdI commenta l'attacco di Erdogan al Papa

Meloni: Follia far entrare in Ue la Turchia che nega il genocidio armeno

Il Pontefice, in Armenia, ricorda lo sterminio dei cristiani come il primo genocidio del XX secolo. Dura la reazione del paese di Erdogan: «mentalità da crociati»

ROMA - La Turchia «dell'islamista Erdogan» critica duramente Papa Francesco per aver chiamato, in occasione della sua recente visita in Armenia, «genocidio» il massacro di un milione e mezzo di armeni cristiani perpetrato dall'impero ottomano nel 1915. Secondo Giorgia Meloni, «pensando di essere ancora nel Medioevo», hanno parlato addirittura di crociate. «Io penso invece che sia giusto chiamare genocidio il genocidio degli armeni e sono felice che il Pontefice lo abbia voluto fare nonostante l'opposizione turca». La Meloni, in un post sulla sua pagina Facebook, si domanda e domanda ai suoi lettori: è questa la Turchia che la Merkel e i burocrati di Bruxelles vorrebbero far entrare nell'Unione Europea? «A me sembra una follia, voi come la pensate?».

La dichiarazione sul genocidio
In una dichiarazione congiunta firmata oggi in Armenia, inizialmente prevista poi scomparsa dal programma del viaggio e ora ricomparsa, il Papa e il Catholicos armeno Karekin II citano il passaggio di una precedente dichiarazione, firmata dallo stesso Karkin II e Giovanni Paolo II nel 2001, poi citata da Papa Francesco in una cerimonia a San Pietro dello scorso aprile 2015, nel quale si usa, in merito allo sterminio del 1915, il termine «genocidio» armeno contestato dalla Turchia.

Papa Francesco ricorda lo sterminio dei cristiani
Nel discorso agli armeni, Papa Francesco, insieme a Karekin II, Catholicos di tutti gli Armeni, ha ricordato che nel 2001, in occasione del 1700esimo anniversario della proclamazione del Cristianesimo quale religione dell'Armenia, san Giovanni Paolo II visitò l'Armenia e fu testimone di una nuova pagina delle calorose e fraterne relazioni tra la Chiesa Apostolica Armena e la Chiesa Cattolica: «Siamo grati di aver avuto la grazia di essere insieme in una solenne liturgia nella Basilica di San Pietro a Roma il 12 aprile 2015», spiega Papa Francesco, liturgia nella quale ci si impegnava ad opporsi ad ogni forma di discriminazione e violenza e in cui si commemoravano le vittime di quello che «la Dichiarazione Comune di Sua Santità Giovanni Paolo II e Sua Santità Karekin II menzionò quale 'lo sterminio di un milione e mezzo di Cristiani Armeni, che generalmente viene definito come il primo genocidio del XX secolo' (27 settembre 2001)», afferma Papa Francesco.

L'attacco della Turchia di Erdogan
Duro attacco della Turchia al Papa, secondo cui le parole del Pontefice sul genocidio armeno rivelano una «mentalità da crociati». Le dichiarazioni di papa Francesco sono «molto spiacevoli», ha detto il vicepremier Nurettin Canlikli, commentando la nuova condanna dei massacri di armeni durante la prima guerra mondiale, che il Papa ha denunciato come «tragedia, primo genocidio» del secolo scorso. «Possiamo ravvisare tutti i segni e i riflessi della mentalità dei crociati nelle azioni del Papa», ha detto Canikli. «Non è una dichiarazione obiettiva che corrisponda alla realtà». La Turchia rifiuta sia la definizione di genocidio sia le dimensioni dei massacri di armeni nel 1915, considerate una conseguenza di un quadro bellico e di condizioni costate la vita anche a molti turchi.