2 luglio 2022
Aggiornato 18:30
Durante le celebrazioni ad Erevan

Per Putin e Hollande, fu genocidio

Si è osservato un minuto di silenzio ad Erevan, durante le celebrazioni del centenario del genocidio armeno. Presenti, Vladimir Putin, che ha ribadito come qualsiasi genocidio di massa sia ingiustificabile, e Francois Hollande, che ha attaccato la Turchia per non aver pronunciato ancora parole importanti sulla questione.

EREVAN (askanews) - Un minuto di silenzio in memoria delle vittime del genocidio armeno è stato osservato questa mattina alla cerimonia in corso ad Erevan per commemorare il centenario del massacro nel 1915 di oltre 1,5 milioni di armeni. Il presidente armeno Serge Sarkissian ha ringraziato i leader presenti, fra cui il presidente francese François Hollande e quello russo Vladimir Putin, che hanno deposto dei fiori ai piedi del memoriale dedicato al genocidio armeno sulle colline di Erevan. 

Putin: genocidi di massa ingiustificabili
Il presidente russo Vladimir Putin, partecipando alle cerimonie per il centenario del genocidio armeno a Erevan, ha detto che nulla può «giustificare i massacri di massa». «Niente può giustificare massacri di massa. Oggi ci raccogliamo a fianco del popolo armeno» ha detto il capo del Cremlino di fronte ai leader stranieri ed armeni riuniti nella capitale armena.

Hollande: mi inchino alla memoria delle vittime
Presente alle commemorazioni anche il presidente francese Francois Hollande, che ha sottolineato che «In Turchia sono state già pronunciate delle parole e delle parole importanti» sul genocidio armeno «ma altre sono ancora attese per far si che la condivisione del dolore possa diventare una condivisione di un destino»«Mi inchino davanti alla memoria delle vittime e ho appena detto ai miei amici armeni che noi non dimenticheremo mai le tragedie che il vostro popolo ha attraversato», ha detto ancora il presidente francese dopo aver deposto dei fiori al Memoriale delle vittime del genocidio armeno, situato nella capitale.