20 settembre 2021
Aggiornato 07:30
Manifestazione in piazza 16 giugno

Renzi: Il Pd orgoglioso di aver abbassato le tasse

Il premier elogia il partito che guida, promotore di cambiamenti importanti per il Paese: da un taglio delle tasse che non si vedeva da venti anni ai diritti civili alla pubblica amministrazione

ROMA «Giovedì 16 milioni di italiani non pagheranno la Tasi sulla prima casa». Matteo Renzi si dice orgoglioso del suo Pd, perché promotore del taglio delle tasse. «Come pure non pagheranno Imu e Irap agricola – aggiunge il premier nella sua eNews settinanale –, vedranno finalmente lo sconto sull'Irap derivante dalla cancellazione della componente costo del lavoro, non pagheranno l'Imu imbullonati».

Taglio alle tasse senza precedenti
Per il presidente del Consiglio si tratta di «una riduzione di tasse che non ha precedenti per qualità e intensità nella storia degli ultimi vent'anni». Poi l'annuncio: è per questi motivi che il Partito Democratico scenderà in piazza il prossimo 16 giugno per incontrare i cittadini e spiegare la riduzione delle tasse, «mostrando concretamente i risultati di queste scelte». Scelte queste, che si accompagnano alle altre promosse proprio dal partito del premier: «Che non sono neanche le sole, intendiamoci: dai diritti civili alla pubblica amministrazione (date un occhio al consiglio dei ministri di domani, sarà interessante!), dalle riforme istituzionali fino agli investimenti su scuola, cultura e ricerca, la musica è cambiata rispetto agli anni in cui si rinviava sempre e comunque. E in cui sulla scuola e sulla cultura si tagliava», spiega il premier orgoglioso.

Pd dimostrazione che si può cambiare
Giovedì sarà un giorno importante per il Pd ed è per questo che il premier si sta prodigando tanto affinché i suoi facciano la loro parte incontrando i cittadini: «Ho chiesto ai parlamentari del mio partito, agli amministratori territoriali e ai militanti che possono dedicare mezza giornata a questo impegno di scendere in piazza e di andare incontro alle persone». «Con orgoglio – aggiunge Renzi –, senza timidezza». Spiegando ciò che è stato fatto, che – a detta del premier - è «oggettivamente impressionante ma che spesso non valorizziamo bene neanche noi». Quindi il 16 giugno, come previsto da tempo, andrà in scena una grande giornata di mobilitazione del Partito Democratico «per raccontare cosa stiamo facendo in concreto». Perché – precisa ancora il segretario del partito – «criticare è facile, ma cambiare è bello. E noi siamo la dimostrazione che cambiare concretamente si può. Chi dice sempre di no, chi mette veti su tutto condanna il Paese alla palude»