4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Il segretario della Lega sull'emergenza sbarchi

Immigrazione, Salvini contro il Papa: Parlare di pace è facile, lavorare per costruirla no

Il leader della Lega Nord torna ad attaccare il Papa sulla questione migranti: la pace non si costruisce a parole, ma controllando i confini. Il segretario del Carroccio al premier: «Svegliati, blocca l'immigrazione clandestina»

ROMA – Mentre papa Francesca parla del sogno di un «nuovo umanesimo europeo», in cui la Chiesa si proporrebbe come mediatrice nel dialogo tra cristianità e altre fedi, Matteo Salvini si fa sentire ancora sul tema dei migranti e punta il dito contro il Pontefice. Papa Francesco, per Salvini, si rifarebbe ad una pace fatta solo di parole: «Parlare di pace è facile – dice Salvini –, lavorare per costruirla lo è di meno».

Controllare i confini è un dovere
Rispetto alla posizione del Pontefice, Matteo Salvini sottolinea come sia necessario oggi capire quale sia il modo per raggiungere la pace. Per il leader leghista una soluzione potrebbe essere quella di porre un freno all'immigrazione: «Io penso che una immigrazione fuori controllo, una invasione organizzata e finanziata, portino caos e problemi, non la pace», dice Salvini. «Io penso che non mettere limiti e regole sia pericoloso. Io penso che controllare i confini sia un dovere», scrive ancora il leader leghista su Facebook.

«Renzi, svegliati»
Il segretario della Lega Nord, oggi a Bolzano, nel cuore del problema immigrazione, in visita al valico italo-austriaco, lancia ancora un appello al premier Matteo: «Renzi svegliati e blocca l’immigrazione clandestina, altrimenti ci pensano gli austriaci». «L’Austria legittimamente controlla gli ingressi nel suo territorio e l’Italia dovrebbe fare lo stesso, altrimenti tutti i problemi ricadranno su Bolzano, che rischia di diventare un bivacco, una tendopoli», afferma ancora il leader della Lega.

«Scafisti di Stato»
Salvini è giunto in Sud Tirol per fare il punto sui lavori annunciati dal governo austriaco rispetto alla barriera anti migranti in costruzione proprio nel giorno in cui Matteo Renzi e Angela Merkel si dicono preoccupati per i muri, la chiusura dei confini e il populismo della destra europea. Il premier nei giorni scorsi aveva fortemente criticato la posizione del governo austriaco: stupore e dissenso rispetto alle «posizioni sbagliate, anacronistiche, non giustificate da nessuna emergenza, ma sarebbero sbagliate anche in caso di emergenza», di Vienna sul Brennero. Il leader dell'estrema destra austriaca, Heinz-Christian Strache, in un'intervista a La Repubblica, aveva definito «scafisti di Stato» Merkel e Renzi, per le posizioni troppo morbide dei due leader europei rispetto al problema dell'arrivo dei migranti e in risposta il premier affermava che «chi ha visto i bambini morti nelle stive delle navi nel Mediterraneo, chi ha visto partorire sulle navi della Guardia Costiera e della Marina Militare italiana sa che sentirsi dare degli scafisti è una frase vergognosa»

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