20 giugno 2019
Aggiornato 09:00
il 7 aprile 2013 votarono 100mila elettori

Primarie Roma, oggi si vota. Ultimo tour per Giachetti e Morassut

Le primarie del Centrosinistra porteranno in 195 seggi sparsi per tutta la città il popolo del Pd e dintorni per scegliere il candidato sindaco per il Campidoglio

Oggi il popolo del Pd vota per scegliere il candidato sindaco.
Oggi il popolo del Pd vota per scegliere il candidato sindaco. ( Shutterstock )

ROMA - Tutto è pronto per le primarie del Centrosinistra, che oggi porteranno in 195 seggi sparsi per tutta la città il popolo del Pd e dintorni per indicare il candidato sindaco della capitale. Il nemico da battere è il distacco che molta della base sembra aver maturato dopo lo scandalo di Mafia Capitale e la dimissione forzata della Giunta Marino. Se il 7 aprile del 2013 votarono oltre 100mila elettori, sarà difficile eguagliare domani questo risultato: Sel è fuori dalla coalizione e anche chi poteva essere interessato al voto nei municipi non avrà questa opportunità perché si voterà solo in 4 territori mentre negli altri i presidenti sono stati tutti riconfermati. In più c'è Ostia, dove il municipio è commissariato e Mafia Capitale ancora brucia.

Marino: E' una consultazione "farsa"
Ignazio Marino, ancora nel cuore di oltre il 15% dell'elettorato Pd stando alle stime più recenti e al momento negli Usa, ha già detto di attendere il risultato della "consultazione farsa" per dire che cosa farà da grande. Molti dei suoi ex assessori hanno ostentato disinteresse per l'appuntamento. Giovanni Caudo, ex assessore all'Urbanistica ha parlato di "posizionamenti all'interno del Pd, più che primarie", la fedelissima del sindaco ciclista Alessandra Cattoi ha fatto sapere che domenica sarà a Milano ma ha espresso simpatia per Roberto Morassut come hanno fatto Estella Marino e Marco Causi. Si schiera, invece, con il favorito, Roberto Giachetti, Luigina Di Liegro, nipote del fondatore della Caritas romana.

Giachetti vota a Donna Olimpia, Morassut al Serafico
I due principali contendenti, però, sembrano intenzionati a sfruttare fino all'ultimo secondo per convincere sempre più romani ad andare ai seggi: Roberto Giachetti chiude i suoi oltre 2mila chilometri di tour d'ascolto a Corviale, quartiere simbolo del degrado e della rigenerazione urbana, dalle 12 in poi, Roberto Morassut si allunga fino alle 16.00 e sceglie la borgata storica di Torre Maura per chiudere il suo. E poi domani lui voterà alle 9.30 al Serafico mentre, per motivi di residenza, Giachetti voterà al gazebo di piazza di Donna Olimpia, il seggio dello scandalo contestato dagli iscritti al circolo adiacente che si sono sentiti defraudati della gestione diretta di un seggio "interno" perché oppostisi alla chiusura "notarile" della Giunta Marini.

I competitor del M5S e del centrodestra
Sul fronte dei competitor, prima uscita pubblica per Virginia Raggi, candidata sindaco per il M5S, alle 10 al parco pubblico del Trullo, per un pic nic con annessa pulitura. Alfio Marchini presenta, invece, la sua campagna elettorale all'Auditorium della Conciliazione mentre Guido Bertolaso sarà all'Ergife, ospite dell'evento organizzato da Antonio Tajani, a raccogliere l'investitura confermata ieri da Silvio Berlusconi. La strada per le elezioni, tuttavia, è ancora lastricata d'incertezza: ancora non è fissata la data delle consultazioni. «Renzi sceglierà il più caldo dei fine settimana», ironizzava ieri Virginia Raggi.