20 agosto 2019
Aggiornato 04:30
In vista del voto al Senato

Boldrini detta la linea al Parlamento: «Le adozioni gay sono doverose»

Dopo il caso del Pirellone, con l'adesione della regione Lombardia al Family day, a far discutere oggi è la presa di posizione della presidente della Camera, Laura Boldrini, a favore della stepchild adoption. Forza Italia: «è fuori luogo». Lega: «intervenga Mattarella».

ROMA - In vista del voto dell'aula del Senato, le unioni civili continuano a dividere la politica. Dopo il caso del Pirellone, con l'adesione della regione Lombardia al Family day, a far discutere oggi è la presa di posizione della presidente della Camera, Laura Boldrini, a favore della stepchild adoption. «Io penso - dice - che nel momento in cui il partner muore e il figlio rimane solo, il partner abbia il dovere di occuparsi di questo figlio. Allora è naturale che quel dovere si traduca in un diritto. Se è un dovere morale perché non deve essere anche diritto?».

Parole che hanno suscitato aspre critiche da parte del centrodestra
Per il capogruppo della Lega alla Camera, Massimiliano Fedriga, dovrebbe addirittura intervenire Mattarella. «Boldrini è arbitro e se l'arbitro è così di parte - osserva - non è garantita in alcun modo l'imparzialità, mi auguro che il presidente della Repubblica rivolga al più presto un richiamo formale».
Critico anche il senatore Gaetano Quagliariello, fondatore del movimento Idea, che punta il dito contro «alcune sortite di alte cariche istituzionali alle quali chiediamo, se non la terzietà su un tema che tocca le più profonde convinzioni, almeno lo sforzo di non dire sulla stepchild adoption sciocchezze di merito che non trovano riscontro nella legge vigente e non stanno né in cielo né in terra».
All'attacco va anche Lucio Malan, senatore di Forza Italia che si appresta a votare contro il ddl Cirinnà. La presidente Boldrini, dice, è «fuori luogo e fuori logica».

Gasparri: «Boldrini faziosa, attendiamo Grasso»
«Chi si meraviglia della faziosità della Boldrini in materia di unioni civili forse viveva di illusioni. Perché cosa ci si può aspettare da chi ha già tante volte dimostrato spirito di parte più che animo da garante super partes? Attendiamo alla prova però soprattutto Grasso». Lo dichiara in una nota il senatore di Fi, Maurizio Gasparri.
«Se montagne di emendamenti rischiano di essere un boomerang, il ricorso a trucchetti procedurali per evitare il dibattito al Senato - osserva - sarebbe semplicemente intollerabile. Grasso garantisca un libero confronto su un tema fondamentale. Impedisca inganni che avrebbero conseguenze molto gravi. Ognuno faccia la sua parte. Chi dovesse avallare sopraffazioni farebbe un calcolo miope e andrebbe incontro alle inevitabili risposte politiche e legali».