26 maggio 2020
Aggiornato 15:00
Serracchiani-Guerini: Pd plaude al ministro, guardia alta e unità

Solidarietà della maggioranza ad Alfano per le minacce della mafia

Ondata di solidarietà dalla maggioranza e da alcuni esponenti di Fi al ministro dell'Interno e leader di Ap, Angelino Alfano a seguito della rivelazione di un progetto mafioso per attentare alla sua vita

ROMA - Ondata di solidarietà dalla maggioranza e da alcuni esponenti di Fi al ministro dell'Interno e leader di Ap, Angelino Alfano a seguito della rivelazione di un progetto mafioso per attentare alla sua vita.

Bindi e Copelliti
Alla presa di posizione della presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, con la riaffermazione dell'impegno nella lotta contro la criminalità, e quella di Rosanna Scopelliti, presidente del Comitato beni confiscati presso la commissione secondo cui «l'odio mortale dei mafiosi nei suoi confronti è un'orrida ma veritiera conferma che il ministro Alfano nella lotta alle mafie sta colpendo duro», sono seguite molte voci della maggioranza come dell'opposizione.

Pd
Per il Pd si sono espressi i vicesegretari del partito Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, che hanno espresso, insieme alla solidarietà «un plauso al ministro, a tutte le forze dell'ordine e alla magistratura per l'opera di contrasto alla criminalità organizzata, battaglia che costituisce un aspetto di fondamentale importanza nell'affermazione dello Stato e del diritto alla legalità di tutti i cittadini. Oggi più che mai è necessario mantenere alta la guardia e l'unità di fronte a qualunque minaccia nei confronti dei cittadini, dello Stato e dei suoi servitori». Alla loro voce si è aggiunta quella del capogruppo dem al Senato, Luigi Zanda, che non esita a definire «spaventose» le intercettazioni di alcuni mafiosi che progettavano l'uccisione del Ministro dell'interno Angelino Alfano per l'inasprimento del 41 bis, tali da «confermare la necessità di tenere sempre molto alta la guardia dello Stato nei confronti della criminalità organizzata», nella «certezza che l'azione di governo sulla lotta alle mafie non arretrerà di un millimetro».

Area popolare
Per il segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa si tratta di «un fatto inquietante, che non può essere sottovalutato. Ci auguriamo che questa notizia porti esponenti politici come Salvini a mettere da parte quella campagna fatta di insulti e delegittimazioni quotidiane verso il ministro Alfano che, specie in un periodo delicato sul fronte della lotta alla terrorismo, fa solo male alla democrazia». Il presidente dei senatori Ap, Renato Schifani ha messo in evidenza come «le minacce rappresentano sempre un segnale di debolezza da parte di chi le formula ed un attestato di merito per chi le riceve. E' questo il significato che bisogna dare alle rivelazioni, diffuse oggi, di alcuni mafiosi che volevano uccidere il ministro Alfano. La mafia - ha aggiunto - dimostra tutta la sua debolezza di fronte ad un'azione, quella del ministro Alfano, che sta colpendo la criminalità sempre più in profondità». Così il collega di partito Dore Misuraca ha invitato Alfano «a proseguire il percorso con lo stesso zelo e la medesima determinazione che ha avuto in questi anni. Non sara' mai solo». Mentre per il presidente della commissione Ambiente del Senato, Giuseppe Marinello, anch'egli Ap, «gli attacchi al limite della maniacalità» nei confronti di Alfano da parte di alcune forze politiche appaiono in una luce diversa, «strumentale». «Mi aspetto adesso un ravvedimento operoso, augurandomi che la moderazione, ma soprattutto il senso della decenza, prevalga e che finisca questa perdurante campagna diffamatoria contro il ministro Alfano» ha aggiunto. «Al presidente del mio partito e all'amico Angelino Alfano - ha detto invece la vicepresidente dei deputati Ap, Dorina Bianchi - va tutta la mia solidarietà. Siamo con lui e dalla parte di tutti coloro che non retrocedono neanche di un passo di fronte alla mafia e la combattono ad ogni livello e con ogni mezzo». Il sottosegretario al Lavoro e senatore Ap, Massimo Cassano ha rimarcato come «l'Italia sia un Paese più sicuro grazie anche alla costante attività di Angelino Alfano».

Fi
Dal fronte delle opposizioni si è alzata la voce di Nunzia De Girolamo, deputata di Forza Italia, secondo cui «legalità e sicurezza dovrebbero essere, soprattutto in questo difficile momento per tutta Europa, al primo posto dell'azione del Governo. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia su nessun fronte. Negli ultimi mesi abbiamo avuto opinioni politiche diverse ed abbiamo polemizzato anche aspramente - ha aggiunto -, ma davanti a vicende così gravi non posso che palesare ad Alfano la mia vicinanza umana». Anche dalle opposizioni arrivano parole di sostegno al ministro dell'Interno. Per Giovanni Toti, Fi, presidente della regione Liguria «le minacce di alcuni mafiosi rivolte al ministro Alfano sono preoccupanti e gravissime. Nell'esprimere la mia solidarietà al Ministro dell'interno, lo esorto a non arretrare di un millimetro nella battaglia contro la malavita organizzata e le mafie». Lara Comi, europarlamentare Forza Italia, invita ad «abbassare i toni, rifuggire dalla polemica e dalle facili battute far fronte comune contro il terrorismo e contro la mafia. La nostra agibilità democratica è in pericolo e quindi coloro che hanno a cuore i valori della democrazia e della libertà devono mettere da parte cio' che divide per valorizzare ciò che ci unisce».

Conservatori e riformisti
«Piena solidarietà al ministro Angelino Alfano, nel mirino di una mafia sempre più agguerrita e sempre più decisa, come si evince dalle intercettazioni di alcuni boss mafiosi» anche dal senatore dei Conservatori e riformisti D'Ambrosio Lettieri che rivolge poi il suo «plauso» e il suo «grazie all'azione instancabile di magistratura e forze dell'ordine, in questo caso Dda di Palermo e Arma dei Carabinieri che hanno condotto la brillante operazione di questa mattina a Corleone. A loro mi auguro il governo voglia prestare nell'immediato futuro una maggiore e più efficace attenzione per risolvere criticità che impongono interventi non più rinviabili».

Psi e Udc
Il Presidente della commissione Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini ha telefonato al Ministro Alfano per esprimergli la sua piena solidarietà. «Le intercettazioni di questa mattina - ha detto Casini - dimostrano a certi smemorati che è necessario in politica saper distinguere fra le legittime polemiche e il doveroso rispetto per i servitori delle istituzioni». Carlo Vizzini, presidente del Consiglio Nazionale del PSI rivolge ad Alfano, «con cui ho lavorato nel tempo scrivendo leggi più dure e penetranti per sgominare le cosche va, non solo la mia solidarietà, ma l'impegno a continuare lungo la linea che vuole i mafiosi in galera e privati delle loro ricchezze create con il crimine». Infine il vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli sottolinea che «quanto viene rivelato dalle intercettazioni sulla pianificazione di un attentato al ministro Angelino Alfano ci turba e si tratta di un segnale a cui è necessario dare la giusta attenzione. Esprimo solidarietà e vicinanza al ministro certo che il suo impegno sul fronte dell'antimafia non subirà alcun arretramento».

(Con fonte Askanews)

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