15 novembre 2019
Aggiornato 06:00
L'Espresso: Chiesa torna indietro di secoli

Vatileaks, magistratura vaticana indaga gli autori dei libri dello «scandalo»

I giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori rispettivamente dei libri «Avarizia» e «Via crucis», sono indagati dalla magistratura vaticana

ROMA - I giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori rispettivamente dei libri «Avarizia» e «Via crucis», sono indagati dalla magistratura vaticana. Lo ha reso noto padre Federico Lombardi, portavoce della sala stampa vaticana, spiegando che la Gendarmeria vaticana, nella sua qualità di polizia giudiziaria, aveva segnalato alla Magistratura vaticana l'attività svolta dai due giornalisti a titolo di possibile concorso nel reato di divulgazione di notizie e documenti riservati.

Concorso in reato?
«Nell'attività istruttoria avviata - ha proseguito ancora padre Lombardi - la Magistratura ha acquisito elementi di evidenza del fatto del concorso in reato da parte dei due giornalisti, che a questo titolo sono ora indagati». Sono all'esame degli inquirenti, rende ancora noto padre Lombardi, anche alcune altre posizioni di persone «che per ragioni di ufficio potrebbero aver cooperato all'acquisizione dei documenti riservati in questione». Dura la reazione dell'Espresso, il settimanale presso il quale lavora Fittipaldi, secondo il quale la decisione «riporta il Vaticano indietro di decenni, se non di secoli, quando il Sant'Uffizio redigeva l'indice dei libri proibiti». In un editoriale pubblicato sul sito internet della testata, si legge che a dieci giorni dall'inizio del caso, con gli arresti di monsignor Lucio Vallejo Balda e di Francesca Chaouqui, «nessuno è ancora riuscito a smentire una sola informazione contenuta in 'Avarizia' o in 'Via Crucis'». «Fittipaldi e Nuzzi hanno il solo torto di aver scritto cose vere», insiste il settimanale.

Libertà di stampa
Su questa linea anche il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.«La libertà di stampa va tutelata sempre e comunque. Leggere che i giornalisti Fittipaldi e Nuzzi sarebbero indagati dalle autorità vaticane, quindi da uno Stato estero, per aver pubblicato documenti che qualcuno ha voluto far uscire dal Vaticano lascia molto perplessi. Chiederò ai colleghi della commissione giustizia della Camera di analizzare il caso»«Le normative vaticane - spiega Anzaldi - non sono ovviamente le stesse del nostro ordinamento. Sarebbe singolare, però, se a Nuzzi e Fittipaldi venisse imputato di aver semplicemente fatto bene il proprio lavoro. Non si parla, infatti, di fuga di notizie di atti giudiziari ma di documentazione interna a un ente vaticano. Fermo restando che saranno le autorità a fare i loro passi, qualche domanda è lecita. Su questo chiederò ai colleghi della commissione giustizia di effettuare degli approfondimenti», conclude Anzaldi.

(Con fonte Askanews)