21 aprile 2021
Aggiornato 01:00
Fisco

Renzi e Padoan: «Ridurremo le tasse per aiutare imprese e lavoratori»

Il presidente del Consiglio è intervenuto al teatro Rossini di Pesaro mentre il ministro dell'economia interverrà oggi al Meeting di Cl

RIMINI (askanews) - Il governo continuerà lungo la strada già tracciata in cui ha introdotto incentivi per favorire l'occupazione a tempo indeterminato e ha aiutato le imprese. Lo hanno assicurato sia il premier, intervenuto al teatro Rossini di Pesaro, che il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in un'intervista al Sussidiario.net, il quotidiano on line di Cielle.

Renzi: Per ridurre le tasse bisogna riformare il paese
«Quest'anno abbiamo fatto più sette per cento dall'evasione, non è molto ma è un passo avanti», ha affermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando al teatro Rossini di Pesaro, promettendo altresì di proseguire sulla stessa direzione. Il ragionamento del premier è partito dalla necessità di ridurre la pressione fiscale: «Se vuoi ridurre le tasse e cioè rendere il Paese un pochino più libero», secondo Renzi, occorre «contemporaneamente andare a intervenire sulle riforme. C'è l'idea - ha detto fra l'altro Renzi - che si abbassino le tasse solo per il consenso e poi tutti noi abbiamo un po' di pregiudizio. Pensiamo che chi fa il presidente del Consiglio pro tempore faccia queste cose per garantirsi il consenso, ma è perché siamo abituati a politici che restano per generazioni; noi invece siamo quelli che fatti due mandati la gente va a casa».

Padoan: Abbiamo ridotto il cuneo fiscale e creato incentivi per le imprese
«Fin dall'esordio di questo governo - ha spiegato invece Padoan - al centro della politica economica c'è stato il mondo del lavoro: lavoratori e imprese, appunto. Abbiamo ridotto il cuneo fiscale e creato incentivi per le imprese che riescono a essere competitive e ad assumere nuovi lavoratori. Abbiamo introdotto incentivi per l'assunzione di lavoratori a tempo indeterminato. Sta migliorando la quantità ma anche la qualità della occupazione. Noto peraltro - rileva il ministro - che nel dibattito pubblico corre l'impressione che si debba sempre ricominciare da zero, mentre il governo sta perseguendo in modo coerente una politica di medio termine, e ogni misura si inserisce in un solco scavato da quelle precedenti. Per il 2016 e gli anni successivi continueremo così».