5 giugno 2020
Aggiornato 02:30
La crisi dei Marò

Meloni: «Marò? Governo ponga questione anche in sede NATO»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Esecutivo annunci ritiro da missioni». Rampelli: «Farnesina? Eppur si muove...»

ROMA - «Il governo Renzi annuncia di aver attivato l'arbitrato internazionale sul caso marò. Ci sono voluti più di tre anni perché l'esecutivo italiano desse un segno di vita, nonostante avesse detto la stessa cosa un anno fa alla Camera rispondendo proprio alla richiesta di Fratelli d'Italia. Monti, Letta e Renzi sono stati convinti fino all'ultimo di poter risolvere una controversia internazionale con i sotterfugi e gli accordi sottobanco che ne contraddistinguono l'azione politica». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Esecutivo annunci ritiro da missioni
«Il sopruso subito dai nostri Fucilieri di Marina e dalla nostra Nazione è colpa dell'incompetenza e dell'inadeguatezza degli ultimi tre Governi. Probabilmente l'arbitrato internazionale è un'azione ormai tardiva ed è necessario porre la questione anche in sede NATO, annunciando il ritiro di tutti i contingenti italiani dalle missioni internazionali se Latorre e Girone non saranno immediatamente riconsegnati all'Italia. Fratelli d'Italia ribadisce la richiesta di calendarizzare in Parlamento la discussione della nostra proposta di legge per istituire una commissione d'inchiesta sul caso, per fare piena luce su quanto accaduto e per individuare i responsabili di questa vergogna», conclude Meloni.

Rampelli: Farnesina? Eppur si muove...
«Eppur si muove. L'attivazione della procedura di arbitrato internazionale avviata dalla Farnesina dovrebbe essere una bella notizia. Lo sarebbe stata se la decisione fosse stata presa molto tempo fa, come aveva chiesto Fdi-An. I governi Monti, Letta e Renzi hanno perso almeno 3 anni a interloquire con gli indiani che hanno fatto di tutto per dilatare i tempi, disattendendo tutte le leggi e le regole del diritto internazionale. Abbiamo messo in campo fior di inviati speciali, chiesto invano l'impegno dell'Ue e dell'Onu. A nulla è servito. E oggi, il ministero degli Affari Esteri afferma che Latorre resta in Italia e Girone deve rientrare nella Madrepatria. Complimenti». E' quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.

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