7 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Forza Italia contro l'Italicum

Brunetta: «Quanto Renzi ha messo in atto somiglia terribilmente al fascismo»

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, in un intervento su Il Foglio, sostiene che «Quanto Renzi ha messo in atto in questa assurda settimana somiglia terribilmente al fascismo. Non è per forza un insulto. E' una costatazione storica». E aggiunge che per fortuna in molti oggi si rendono conto dell'«uomo solo al comando».

ROMA (askanews) - «Quanto Renzi ha messo in atto in questa assurda settimana somiglia terribilmente al fascismo. Non è per forza un insulto. E' una costatazione storica. La legge Acerbo fu votata con il medesimo clima. Anche allora fu appoggiata da una parte dei centristi. Persino a quel tempo figure nobili come Croce ritennero benvenuta una ventata di decisionismo, confidando fosse qualcosa di transitorio. Transitorio è stato il ventennio, in fin dei conti. Ma vorremmo evitarlo». Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, in un intervento su Il Foglio.

Uomo solo al comando
«Per fortuna, ora in molti, per un soprassalto di coscienza - prosegue - concordano sul nostro giudizio di pericolo altissimo, di un punto di non ritorno. E un moto di sana ribellione attraversa oggi, sembra, l'opinione pubblica. Anche chi aveva assecondato gli atteggiamenti peronistici di Renzi, considerandoli dati caratteriali minori, ora si accorge che quest"uomo solo al comando' lo è al costo inaccettabile di demolire la democrazia parlamentare, intesa da lui come una seccaggine che rallenta i suoi disegni di modernizzatore».

La «fortuna pallida» di Renzi
«Modernizzazione per altro rimasta a slogan, l'unica sua attività, per passare a una fase premoderna, quella dell'assolutismo da Duca Valentino. Ricordiamo a Renzi che però, abilissimo nel conquistare l'Italia applicando l'unica morale del proprio dominio, finì sconfitto, per ragioni impensabili: un problema gastrointestinale, quella che Machiavelli chiamava 'fortuna'. Ora ce l'ha. Ma è una fortuna pallida. Il vento gira. Soprattutto i popoli si ribellano. Non a caso anche i sondaggi registrano un suo calo di popolarità», sottolinea Brunetta.