26 ottobre 2020
Aggiornato 16:00
Emergenza sbarchi

Pittella: passi in avanti, ma troppo egoismo sulla condivisione dei flussi

«Non nascondere il nostro disappunto rispetto al persistente e limitato egoismo politico sulla questione della condivisione dei flussi e dell'assistenza dei migranti». Così Gianni Pittella, presidente del gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento europeo commenta il vertice straordinario dell'Unione europea sull'emergenza immigrazione tenutosi ieri a Bruxelles.

ROMA (askanews) - «Dopo la tragica morte nell'arco di una settimana di un migliaio di migranti al largo delle nostre coste, finalmente gli Stati membri dell'Ue hanno adottato alcuni passi concreti per fronteggiare questa crisi umanitaria. Tuttavia, resta del tutto aperta la questione se gli Stati membri riusciranno a passare dalle parole ai fatti nella costruzione di una politica dell'immigrazione comune basta su una reale solidarietà». Lo dichiara Gianni Pittella, presidente del gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento europeo.

Rafforzare Triton non basta
«Siamo sicuramente felici che finalmente la missione Triton possa avere risorse adeguate, rafforzando de facto la sua capacità operazionale, così come ci rallegriamo che alcuni Stati membri abbiano messo a disposizione mezzi, navi e uomini per le operazioni di recupero e ricerca dei migranti. Però, non possiamo non nascondere il nostro disappunto rispetto al persistente e limitato egoismo politico sulla questione della condivisione dei flussi e dell'assistenza dei migranti così come dell'assoluta mancanza di un approccio umanitario rispettoso dei diritti umani», aggiunge Pittella.

Dublino anacronistico e insufficiente
«Il regolamento di Dublino è anacronistico e inefficace. Deve essere cambiato in base alla drammatica situazione attuale. Siamo certi che Federica Mogherini, capo della Diplomazia europea, sarà in grado di tracciare un piano per contrastare i trafficanti di esseri umani nel quadro di un mandato Onu. Ma su questo punto, deve essere chiaro a tutti: anche se l'Ue riuscirà a distruggere tutte le imbarcazioni pronte a salpare dalle coste libiche, questo non sradicherà le vere radici del problema. Fino a quando milioni di africani saranno costretti a fuggire dalla povertà, dalla guerra, dalla dittatura e dalla violenza, i flussi migratori non finiranno. Se come Europa non saremo in grado di rispondere a questa tragedia umanitaria, la dignità stessa dell'Ue affonderà con le vite di migliaia di altri migranti», prosegue. «Come Socialisti e Democratici chiediamo di mettere in atto una strategia di lungo-periodo in l'Africa al fine di stabilizzare il continente e affrontare questa crisi umanitaria dalle sue radici», conclude Pittella.