7 agosto 2020
Aggiornato 20:30
Il presidente del Parlamento europeo su emergenza sbarchi

Schulz: «Gli interessi nazionali bloccano la soluzione ragionevole»

Sull'immigrazione «non ritengo si debba dire che 'l'Europa non si è mossa', bensì che i singoli governi nazionali bloccano una soluzione ragionevole». Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, in un'intervista ad Agora su Rai3.

ROMA (askanews) - Sull'immigrazione «non ritengo si debba dire che 'l'Europa non si è mossa', bensì che i singoli governi nazionali bloccano una soluzione ragionevole». Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, in un'intervista ad Agora su Rai3.

Diverse proposte Ue per migliorare la situazione fallite
Ha spiegato Schulz: «Lei mi chiede dell'impegno dell'Europa? Dipende da cosa si intende per Europa, che è composta da 28 paesi, compresa l'Italia. L'Unione Europea da vent'anni ha presentato delle serie di proposte per una migliore politica di immigrazione, per una migliore protezione dei profughi ma gli Stati membri dell'Ue anzi, per dirla meglio, i governi nazionali sulla base di interessi nazionali, finora non si sono mossi».

La vittoria di Mare Nostrum
Schulz ha ricordato di aver «lodato più di una volta a livello internazionale l'Operazione Mare Nostrum: in tutta la mia vita non avevo ancora mai visto come dei militari potessero avere un impegno umanitario come lo hanno fatto loro. Io non sono tra coloro che hanno chiuso Mare Nostrum, trovo sbagliato Triton, è troppo poco. Ma noi dobbiamo, prima che sulle coste, essere più presenti in Africa: Jean-Claude Juncker, col mio sostegno, ha già fatto un piano in dieci punti che è già stato discusso dai ministri dell'Interno dei 'Ventotto'. Noi speriamo che giovedì i capi di governo possano accettarlo e sostenerlo».