4 dicembre 2021
Aggiornato 02:30
Il premier incontra il leader di Syriza: «esperienze diverse, ma obiettivo comune»

Tsipras: «Io e Renzi parliamo la stessa lingua»

L'incontro tra il premier Matteo Renzi e il primo ministro greco Alexis Tsipras si è concluso con la dichiarazione del presidente del Consiglio di apertura nei confronti della politica greca: «Ci sono punti di contatto, abbiamo in comune l’idea di restituire alla politica la possibilità di cambiare le cose».

ROMA«Abbiamo la stessa età ma veniamo da esperienze diverse e apparteniamo a famiglie politiche differenti, ma abbiamo in comune l’idea di restituire alla politica la possibilità di cambiare le cose». Queste le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in occasione della conferenza stampa con il neo primo ministro greco Alexis Tsipras. Il premier italiano sembra sbilanciarsi, quando parla di punti di contatto con la nuova politica inaugurata dal leader di Syriza: «Credo fortemente che ci siano le condizioni per trovare un punto di intesa con le istituzioni europee da parte delle istituzioni greche», evidenziando, però, tuttavia «la necessità, sia in Italia che in Grecia» di proseguire sulla strada delle «riforme strutturali».

ESPERIENZE DIVERSE MA OBIETTIVO COMUNE - Alexis Tsipras prende la parola per proclamare, ancora, il cambio di rotta di cui i Paesi europei hanno bisogno per sopravvivere alla crisi che li schiaccia: «È necessario un cambio: in Europa bisogna portare la coesione sociale e crescita al posto delle politiche di paura e incertezza». Rivolgendosi al presidente del Consiglio, Tsipras ha detto: «Siamo coetanei Matteo ed io e la nostra generazione è quella che si è trovata ad essere un bersaglio di politiche sbagliate. Dobbiamo lottare per lei e darle modo di sperare in prospettive migliori e sperare di vivere dove è nata. Ci impegneremo con il nostro popolo, con le istituzioni Ue e nei confronti delle nuove generazioni, a non creare nuovo deficit, ma a raggiungere un equilibrio di bilancio anche attuando le riforme sociali».

IL SUPPORTO DI RENZI A TSIPRAS - Il premier Renzi rassicura il leader di Syriza, mostrando la vicinanza dell'Italia alla causa greca: «Darò il mio massimo supporto al primo ministro Alexis Tsipras, anche in termini di cooperazione bilaterale, di disponibilità al dialogo in tutte le sedi». Tsipras risponde a Renzi che «non è affatto formale dire che l’incontro è stato costruttivo, lo è stato davvero, la lingua che abbiamo parlato è la stessa, quella della verità che corrisponde alle condizioni reali dei cittadini che hanno sofferto ingiustamente», ha risposto Tsipras ai cronisti. «Serve un'agenda di crescita che porti a stati più funzionali e adeguati alle esigenze dei cittadini».

UN'ALTRA EUROPA E' POSSIBILE - Alexis Tsipras arriva in Italia e assieme a lui il progetto di un'Europa senza austerity. Un'altra Europa è possibile? Sì, secondo il premier greco, che, a poco più di una settimana dall'elezione, sembra intenzionato a mantenere la promessa di rivoluzione, se non altro rispetto a relazioni internazionali e modalità.

L'APPROVAZIONE DI OBAMA - Dopo la visita a Cipro, sulla lista dei Paesi da coinvolgere nel programma di cambiamento compare Roma. E così, preceduto dal ministro degli Esteri Yanis Varoufakis, il vento di cambiamento cantato da Tsipras soffia su Roma. «Credo che sia ora di sostituire la Troika perché l'Europa ha bisogno di prendere fiato», diceva a Cipro. Ed è proprio questo il motivo per cui il leader di Syriza ha iniziato il tour europeo: convincere i big della politica del vecchio continente che lasciare indietro i diktat di Ue, Fondo Monetario Internazionale e Bce è possibile.

L'APERTURA DELLA FRANCIA - Nei giorni scorsi le dichiarazioni anti-austerity del premier greco hanno riscosso il plauso degli Stati Uniti di Barack Obama, il quale s'è detto convinto che la strada intrapresa dal greco potrebbe essere quella giusta: i Paesi schiacciati dalla crisi non dovrebbero continuare a subire la pressione di banche e debito, perché in tal modo non riusciranno mai a rialzarsi. Ma in Europa altri spiragli si aprono: la Francia di Francois Hollande, infatti, sembra propensa ad aprire alla Grecia di Tsipras e a confermarlo è stato l'incontro di domenica tra Varoufakis e il ministro degli Esteri Francese Michel Sapin. Sembra, infatti, che dal vertice sia venuta fuori una forte intesa sulla necessità di rivedere l'asfissiante politica economica fino ad ora condotta dall'Ue.

CAMBIARE PER L'EUROPA, NON PER LA GRECIA - Renzi, prima dell'incontro con Tsipras di oggi affrontava con i piedi di piombo il nodo caldo della Grecia. Ai microfoni di Rtl spiegava che sulla faccenda «serve serietà, prudenza e responsabilità», affermando che «l'euro si sta mettendo sulla strada sulla strada giusta ma bisogna andare più veloci» nella via della flessibilità. «È fondamentale dare un messaggio chiaro - ha spiegato Renzi - noi abbiamo detto che vogliamo cambiare la politica economica in Europa e non per la Grecia. Siamo in prima linea e son contento che in tanti stanno arrivando». Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio avalla le ragioni del presidente del Consiglio e intervistato dall’agenzia greca Ana-Mpa, ha sottolineato che l'Italia «è uno dei creditori della Grecia, ma vuole adottare una posizione logica e non strangolare il proprio debitore». Per Gozi Roma è propensa «ad ascoltare con interesse e sincerità le richieste e le proposte del governo greco»