15 luglio 2020
Aggiornato 12:30
Il segretario del Pd laziale attacca il sindaco

Pedica: Marino spieghi il giallo Cutini

Stefano Pedica della direzione del Pd Lazio commenta l'uscita di scena dell'assessore alle Politiche sociale del Comune di Roma, Rita Cutini, e afferma che servirebbero dei chiarimenti in merito, poiché le parole di Cutini sembrano celare «un'ombra» che ha bsogno di delucidazioni da parte del primo cittadino Ignazio Marino.

ROMA - «Le parole che hanno accompagnato l'addio dell'assessore Cutini al Campidoglio lasciano qualche preoccupazione e meriterebbero di essere approfondite». E' quanto afferma Stefano Pedica della direzione del Pd Lazio. «Le parole della Cutini riportate da alcuni quotidiani - sottolinea Pedica - fanno pensare più a un'epurazione che a una reale incapacità nello svolgere il suo ruolo di assessore. Un'ombra che ha bisogno di chiarimenti da parte del sindaco Marino. Come mai persone come Morgante, Barca, Pancalli e ora Cutini sono uscite dalla giunta senza che effettivamente se ne capisse bene il motivo? La gente ha bisogno di verità sugli scandali legati all'inchiesta sulla mafia a Roma ma anche su alcune decisioni che riguardano la giunta e che francamente risultano incomprensibili».

MARINO: ROMA NON È MALATA - «Credo che sia una dichiarazione quella del premier Renzi molto importante, Roma è una città straordinaria, di persone perbene se ci sono stati e ci sono dei criminali che hanno provato ad infiltrarsi nell'amministrazione non ci sono riusciti e l'indagine del procuratore Pignatone, con tutte le intercettazioni fatte lo dimostra con chiarezza». Così il sindaco di Roma Ignazio Marino, a margine della cerimonia di consegna dei Collari d'oro al Coni, commenta la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 annunciata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. «È chiaro che io sento ancora di più la responsabilità della guida di questa città - ha aggiunto - in queste ore stiamo lavorando per dare alla città una giunta che prenda in considerazione i migliori talenti della nostra giunta, ed esterni».

GLI ULTIMI SVILUPPI - E' prevista per mercoledì 17 dicembre l'udienza del tribunale del riesame per una decina di indagati nell'inchiesta su 'Mafia Capitale'. Tra questi, Salvatore Buzzi, ras delle cooperative, Giovanni De Carlo, stretto collaboratore di Massimo Carminati, Riccardo Mancini, ex ad di Ente Eur. Al collegio competente sulla legittimità delle misure restrittive i difensori degli indagati chiedono la revoca dell'ordinanza di custodia cautelare e, in ogni caso, l'annullamento della aggravante mafiosa. Nei giorni scorsi il tribunale del riesame ha respinto analoghe istanze e confermato l'impianto accusatorio.