16 luglio 2019
Aggiornato 04:30
L'ex premier getta acqua sul fuoco nel braccio di ferro Europa-Italia

Monti: «Renzi fa il macho con l'Ue. Io non l'ho mai sputtanata»

L'ex premier Mario Monti bacchetta il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e lo rimprovera di aver sbagliato a parlare di tecnocrati di Bruxelles. Monti sottolinea che l'affidabilità di un politico non si vede nella sua capacità di fare la voce grossa con l'Europa, anzi, - per l'ex premier - l'atteggiamento di Renzi sarebbe molto pericoloso, oltre che sgradevole.

ROMA - «Ho avuto momenti di negoziato molto duri con l'Europa, ma io non ho mai ritenuto di dover sputtanare l'Europa davanti ai cittadini italiani». Lo ha detto l'ex premier Mario Monti, intervenendo ad Agorà (Rai3). «Non bisogna cadere nel tranello che, se un politico fa la voce forte nei confronti dell'Europa, quello sia un politico che difende gli interessi italiani e che è 'macho' - ha proseguito Monti -. Spesso sono solo manifestazioni verbali nei confronti della propria opinione pubblica e del proprio elettorato».

RENZI E LE SUE SCARAMUCCE SONO PERICOLOSI - Renzi ha dunque sbagliato a parlare dei «tecnocrati di Bruxelles»? «Non è certamente solo lui ma sì: sono errori - ha sottolineato il senatore a vita - soprattutto se si è alla guida di un paese grande come l'Italia, ma che non è tra i più forti d'Europa. L'Italia è il Paese che dovrebbe avere il maggior interesse a mantenere l'immagine di un'Europa credibile agli occhi dei cittadini, anziché deriderla dicendo che in sei mesi di presidenza italiani la si cambier໫Le scaramucce tra governi e Commissione non sono solo sgradevoli, ma anche pericolose. In Europa ci sono molte cose che devono cambiare e che si stanno cambiando, ma stiamo molto attenti perché più si ridicolizza l'Europa e più si rende incapace di agire - ha concluso -, soprattutto per quel che riguarda far rispettare a tutti le regole».