18 settembre 2019
Aggiornato 14:00
Gli statali sul piede di guerra

La Cisl protesta contro Marianna Madia

La categoria del pubblico impiego della Cisl annuncia lo sciopero degli statali e scrive a Cgil e Uil per «definire insieme» la data della protesta. Lo rende noto il coordinatore dell'organizzazione, Francesco Scrima.​ La Cisl denuncia, però, lo scarso interesse del governo: «Dal Governo indisponibilità al rinnovo dei contratti pubblici».

ROMA - La categoria del pubblico impiego della Cisl annuncia lo sciopero degli statali e scrive a Cgil e Uil per «definire insieme» la data della protesta. Lo rende noto il coordinatore dell'organizzazione, Francesco Scrima.​

​NECESSARIO IL RINNOVO DEI CONTRATTI - Scrima sottolinea che «con la manifestazione di sabato 8 novembre abbiamo dato forte visibilità alla richiesta di veder valorizzato il lavoro pubblico, in tutte le sue diverse articolazioni, indicando nel rinnovo dei contratti nazionali il primo indispensabile atto, chiedendo al Governo di destinare a tal fine nella legge di stabilità le risorse necessarie».

SERVE NUOVA FASE DI MOBILITAZIONE - Nell'incontro di ieri a Palazzo Chigi «alla nostra richiesta ha fatto riscontro la totale indisponibilità espressa a nome del Governo dal ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, che ha ribadito il blocco della contrattazione almeno per il 2015 - prosegue il sindacalista della Cisl - pertanto non solo si confermano, ma si rafforzano le motivazioni della protesta e si impone la necessità di avviare una nuova fase di mobilitazione e di lotta, sugli obiettivi indicati nella piattaforma della manifestazione di sabato e confermandone coerentemente il carattere unitario».

I SINDACATI PREPARANO LO SCIOPERO DEGLI STATALI - Per questo le categorie Cisl del lavoro pubblico, dopo aver formalizzato la proclamazione dello stato di agitazione e la richiesta dell'attivazione delle procedure di raffreddamento, hanno chiesto questa mattina la disponibilità delle federazioni di Cgil e Uil a un incontro urgente «per concordare le modalità di una nuova fase di mobilitazione unitaria, con l'individuazione della data in cui proclamare, entro il mese di dicembre, lo sciopero dei lavoratori di tutti i comparti pubblici».