6 dicembre 2019
Aggiornato 18:30
No alle liste bloccate e sì alla reintroduzione delle preferenze

De Poli: «il Nazareno va rivisto»

Il vicesegretario nazionale vicario dell'Udc spinge per la revisione di alcuni punti dell'accordo raggiunto al Nazareno. E mentre Sereni esorta a superare le divisioni all'interno del Centrodestra sull'Italicum, Brunetta dichiara: «Fi è pronta a votare il testo così come è uscito dalla Camera»

ROMA - «Sul fronte della legge elettorale è opportuno rivedere alcuni punti dell'accordo raggiunto al Nazareno. Renzi accolga le nostre proposte: no alle liste bloccate e sì alla reintroduzione delle preferenze. E' doveroso, soprattutto in questa fase, restituire agli elettori l'opportunità di scegliere i propri rappresentanti». Lo dichiara il vicesegretario nazionale vicario dell'Udc Antonio De Poli.

SERENI (PD): IL TEMPO NON E' VARIABILE INDIPENDENTE - «Sulla riforma elettorale la linea del Pd è chiara. Abbiamo proposto, rispetto al testo approvato alla Camera nel marzo scorso, alcune modifiche sul tema delle preferenze, che deve includere una specifica attenzione alla parità di genere, sulle soglie di sbarramento e sulla percentuale da raggiungere per avere il premio di maggioranza, che potrebbe andare al partito anziché alla lista così da favorire il bipolarismo e ridurre la frantumazione del sistema politico. Vogliamo andare avanti e portare a conclusione l'iter della legge elettorale, e il tempo non è una variabile indipendente». Lo ha affermato Marina Sereni, Pd, vice presidente della Camera, ai microfoni del GrRai.

«​SI SUPERINO LE DIVISIONI SULL'ITALICUM»​ - «Noi siamo per mantenere gli impegni, compreso il cosiddetto patto del Nazareno - ha sottolineato -, ma in Forza Italia vediamo delle divisioni che sta a loro risolvere. Quanto al M5S, abbiamo sempre auspicato il contributo di tutte le forze politiche alla riscrittura della legge elettorale. Sulla questione preferenze e sul premio al partito piuttosto che alla lista, in particolare, il M5S si era dichiarato d'accordo e questo forse può aprire la strada ad un loro concorso. Certo è che non possiamo ripartire da zero».Quanto all'eventuale aut-aut dell'Ncd sulla soglia di sbarramento al 5%, la vice presidente di Montecitorio ha aggiunto che «l'Italicum approvato a Montecitorio aveva avuto anche il consenso del partito di Alfano. Stasera è convocato il vertice di maggioranza, tutte le proposte sono legittime - ha concluso - ma credo che nessuno possa sedersi al tavolo ponendo ricatti».

BRUNETTA: FI PRONTA A VOTARE IL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA - «Se Renzi ha tanta fretta sulla legge elettorale, che porti in Aula al Senato, già mercoledì prossimo, l'Italicum come è uscito dalla Camera. Noi siamo pronti a votarlo, anche con la fiducia». Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni del Tg2. «Se invece Renzi vuole cambiare quel testo se ne deve discutere, come prevede il Nazareno», ha concluso.