22 aprile 2021
Aggiornato 05:00
Per la Lega il nodo-Legge elettorale non esiste

Salvini: «Prima si vota meglio è»

Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, non vede l'ora di tornare alle urne. La legge elettorale non è un problema da risolvere: per lui conta meno di zero. «Prima si vota meglio è - ha dichiarato il segretario della Lega Nord - con quale legge elettorale lo scelga Renzi: a estrazione, al gioco del lotto, alla tombola, a me non interessa».

ROMA - Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, non vede l'ora di tornare alle urne. La legge elettorale non è un problema da risolvere: per lui conta meno di zero. «Prima si vota meglio è - ha dichiarato il segretario della Lega Nord - con quale legge elettorale lo scelga Renzi: a estrazione, al gioco del lotto, alla tombola, a me non interessa».

VOGLIO ANDARE AL VOTO: CON QUALSIASI LEGGE ELETTORALE - «Non voglio perdere tempo sulla legge elettorale di cui mi frega men che zero: non mi siedo  al tavolo con Renzi a parlare di legge elettorale, non perdo neanche cinque minuti. Con Renzi dialogo anche domani mattina ma su lavoro, immigrazione, tasse ecc.», lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a SkyTg24. «Prima si vota meglio è - ha aggiunto - con quale legge elettorale lo scelga Renzi a estrazione, al gioco del lotto, alla tombola, a me non interessa».

ALLE URNE IN PRIMAVERA - «Si voterà in primavera. Renzi farà saltare il tavolo»:  ha proseguito ancora il segretario della Lega Matteo Salvini, a 'Mix24' su Radio 24. «Tutti i dati economici stanno condannando il governo Renzi, che promette tante cose», ha continuato il leghista. «Secondo me Renzi fa saltare il tavolo e si sceglie altri tre nemici. Poi dice 'non mi fanno governare'». Sui nemici di Renzi in Europa, Salvini ha commentato: «Renzi è al servizio dell'Europa. Lui alza la voce ma poi va a Bruxelles a prendere i compitini e li porta a casa silenzioso. Detto questo, noi (Lega Nord, ndr) saremo pronti in primavera».

RENZI: NO ALLE ELEZIONI ANTICIPATE, ANCHE SE MI CONVERREBBERO - Il premier invece la pensa diversamente. «Questo Parlamento ha davvero la grande occasione di riscrivere le regole del gioco dei prossimi anni. Elezioni anticipate? A me converrebbe portare a casa il consenso fortissimo delle elezioni europee per individuare un gruppo dirigente più vicino e più fedele. Ma se vogliamo rispettare gli interessi degli italiani, non ha senso cambiare verso a 300 deputati, ma cambiare il Paese. Quindi no, niente elezioni anticipate».Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, risponde a Matteo Salvini e a Bruno Vespa, in un capitolo del prossimo libro del giornalista 'Italiani voltagabbana. Dalla Prima guerra mondiale alla Terza repubblica sempre sul carro del vincitore' (Mondadori), anticipato da Panorama domani in edicola. «Se nei prossimi otto mesi (fino a giugno 2015) facessimo la metà di quel che abbiamo fatto nei primi otto», prosegue Renzi «avremmo vinto game, set e match. Fisco, giustizia, pubblica amministrazione, riforma costituzionale, legge elettorale. Avremmo cambiato definitivamente l'Italia».